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Sanità calabrese in emergenza: Si Cobas chiede assunzioni operatori socio – sanitari per l’estate

Dopo la recente assunzione di 16 infermieri a tempo determinato per sostituzioni di maternità, il Si Cobas Calabria lancia un nuovo allarme: mancano operatori socio-sanitari (oss) in molti reparti strategici degli ospedali calabresi, e l’estate rischia di trasformarsi in un periodo critico per l’assistenza sanitaria.

Tra le situazioni più critiche quella del Pugliese

Il sindacato, attraverso il suo coordinatore regionale Roberto Laudini, ha rivolto un appello alla dirigenza sanitaria, sottolineando come l’Azienda abbia una graduatoria attiva per assunzioni a tempo determinato e che si possa e si debba intervenire immediatamente per colmare i vuoti negli organici.

Tra le situazioni più critiche, viene segnalata la SOC di Radiologia del plesso Pugliese, dove operano attualmente solo 3 oss, con gravi difficoltà organizzative. A peggiorare il quadro, l’attesa infinita per l’avviso di mobilità che avrebbe potuto essere temporaneamente supplita con contratti a termine.

Personale insufficiente

Ma la vera emergenza si registra nel reparto di Neurochirurgia, già al centro delle cronache per il problema delle barelle, ora fortunatamente risolto. Il personale oss, però, è drasticamente insufficiente: mancano sostituzioni per personale trasferito o assente da mesi, come Vincenzo Ameruso, mai rimpiazzato, e Maria Talarico, spostata al plesso Ciaccio senza che sia stato nominato un sostituto. A questi si aggiungono assenze per malattia di lungo periodo, che stanno mettendo in ginocchio il reparto diretto dal dottore Veraldi.

Scelte organizzative discutibili

Altri reparti in sofferenza sono: Geriatria uomini, dove una dipendente in gravidanza a rischio (Manuela Tufaro) non è stata ancora sostituita; Ostetricia e Ginecologia, dove solo 8 OSS coprono due repartiCardiologia, dove manca almeno un oss per completare i turni su mattina, pomeriggio e notteOrtopedia e Geriatria, dove non si effettuano turni notturni, nonostante la disponibilità di personale in graduatoria.

Il sindacato critica anche alcune scelte organizzative discutibili, come nel Dipartimento di Neuroscienze, dove un oss è stato assegnato a mansioni di segreteria, mentre l’addetto precedente è stato trasferito al centralino. “Chi ha autorizzato questi spostamenti?”, chiede Laudini, parlando di decisioni che non rispondono a criteri di priorità assistenziale.