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Elezioni annullate e da rifare a Carfizzi: il Tar di Catanzaro accerta brogli e irregolarità

Il Tar Calabria ha annullato le elezioni comunali di Carfizzi, in provincia di Crotone. La decisione è arrivata con la sentenza del 3 luglio 2025 (Presidente Mastrandrea, Relatore Levato), che ha accolto il ricorso dell’avvocato Francesco Pitaro, presentato in nome e per conto della candidata a sindaco Giovanna Macrì.

L’annullamento riguarda le operazioni della Sezione n. 2, ritenute viziate da gravi irregolarità, tali da compromettere la regolarità complessiva del voto. La conseguenza: elezioni da rifare, sindaco proclamato decaduto e ritorno alle urne per i cittadini.

Il ricorso di Macrì: due schede in meno e il sospetto della “scheda ballerina”

La candidata Giovanna Macrì era stata sconfitta per soli 15 voti. Ma qualcosa non tornava. Con il supporto dell’avvocato Francesco Pitaro, ha impugnato l’esito delle elezioni, denunciando gravi anomalie: tra queste, l’utilizzo del meccanismo fraudolento della scheda ballerina e un’introduzione notturna nel seggio da parte del presidente e del segretario senza gli altri componenti.

Le due verifiche disposte dal Tar hanno confermato l’assenza di 2 schede su 650 consegnate: ne sono state ritrovate solo 648. “In mancanza di elementi contrari – si legge nella sentenza – deve ritenersi comprovata l’ingiustificata assenza di 2 schede rispetto a quelle consegnate”, con il sospetto che “possano essere state vidimate e impiegate per meccanismi fraudolenti”.

L’irruzione notturna nel seggio e la violazione dei sigilli

Non solo le schede mancanti. Il Tar ha ritenuto “gravissima” anche la condotta del Presidente del seggio, che nella notte tra il 9 e il 10 giugno 2024 è rientrato nei locali con il figlioa seggio chiuso, per “recuperare una busta inerente alle elezioni europee”. Ma l’accesso è avvenuto senza gli altri membriin violazione dei sigillisenza urgenza dimostrata, in aperto contrasto con l’art. 47 del DPR n. 570/1960.

Un atto che – insieme alla scomparsa delle schede – ha portato i giudici ad affermare che “l’intero complesso di condizioni è idoneo a inficiare la regolarità delle operazioni elettorali”.

Elezioni annullate: parola di Tar

Alla luce di tutto ciò, la sentenza del Tar Catanzaro ha dichiarato l’illegittimità delle operazioni elettorali della Sezione n. 2annullato il verbale di proclamazione degli eletti a sindaco e consiglieri; disposto la rinnovazione del voto nella sezione interessata; condannato il Comune di Carfizzi e i controinteressati al pagamento delle spese legali. Una decisione che riapre i giochi nel piccolo centro calabrese, restituendo la parola agli elettori.

Le parole dell’avvocato Pitaro: “Ripristinata la legalità”

Accogliamo con estremo favore la decisione del Tar”, ha commentato l’avvocato Francesco Pitaro, legale di Giovanna Macrì. “Il giudice ha riconosciuto le gravi e sostanziali violazioni che hanno inquinato il voto. Si è trattato di condotte contra ius, che hanno leso il libero esercizio del diritto di voto e contaminato l’esito elettorale”. Secondo il legale, la sentenza “ripristina la legalità e permette agli elettori di Carfizzi di scegliere liberamente il proprio sindaco, come è giusto che sia in una democrazia sana”.

Nuovo voto, nuova sfida

Ora, a Carfizzi, si torna alle urne. Dopo l’annullamento, sarà necessario ripetere le operazioni di voto nella sezione 2, da cui potrebbe dipendere l’intero assetto del consiglio comunale e la scelta del nuovo sindaco. Un appuntamento che si preannuncia rovente, sotto il segno della legalità ritrovata.