Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha annunciato la sua ferma adesione alla proposta di candidare i bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace 2026.
L’iniziativa, promossa dall’associazione “L’isola che non c’è”, rappresenta, secondo il Primo Cittadino, una modalità di approccio al tragico conflitto mediorientale che si schiera inequivocabilmente dalla parte delle vittime innocenti.
Oltre la politica: la forza di un appello morale universale
Fiorita sottolinea come esistano diversi modi di affrontare il conflitto: quello pacifista, spesso limitato all’indignazione; quello pacificatore, talvolta incline a compromessi discutibili; e infine quello che, “senza se e senza ma, sta dalla parte delle vittime innocenti”.
È in quest’ultima prospettiva che il Sindaco ha pienamente condiviso le ragioni della proposta al Comitato per il Nobel. La candidatura dei bambini di Gaza, “privati di ogni diritto ma che continuano comunque a coltivare speranza”, non è un mero atto simbolico, ma un potente appello morale.
Un riconoscimento alla sofferenza, un impegno per il futuro
Premiare i bambini di Gaza, spiega Fiorita, significa “riconoscere formalmente e universalmente la loro sofferenza“. È un’affermazione chiara che “ogni bambino, in ogni luogo del mondo, ha diritto alla pace“. È inoltre un richiamo alla comunità internazionale affinché assuma la sua responsabilità collettiva verso coloro che non hanno voce né mezzi per difendersi.
“Non esiste ragione al mondo che possa giustificare la privazione del diritto di un bambino alla vita, alla felicità, alla dignità,” ha concluso il Sindaco, augurandosi che “siano in tanti, tantissimi altri ancora a firmare” questa petizione di speranza e giustizia.



