Nei giorni scorsi, un’importante operazione di vigilanza nel settore degli stabilimenti balneari ha scosso la costa tirrenica.
Gli ispettori del lavoro dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Cosenza, affiancati dai Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato Lavoro), hanno condotto controlli mirati, parte del “Piano nazionale speciale estate 2025”.
Questo piano è stato ideato per tutelare le condizioni lavorative nei settori chiave del turismo e dei pubblici esercizi.
Irregolarità rilevate e percentuali allarmanti
Le verifiche si sono concentrate su due stabilimenti balneari, dove purtroppo è emersa una diffusa presenza di lavoro nero. Nel primo stabilimento, gli ispettori hanno scoperto 2 lavoratori su un totale di 7 impiegati senza contratto, pari a un 28% di irregolarità. La situazione era ancora più grave nel secondo stabilimento, dove 3 lavoratori su 6 erano impiegati in nero, raggiungendo un preoccupante 50% di lavoro irregolare.
Provvedimenti di sospensione e salate sanzioni
A causa del superamento della soglia del 10% di lavoro nero, per entrambi gli stabilimenti è stato immediatamente adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Oltre a ciò, è stata applicata una somma aggiuntiva di 2.500,00 euro per ciascuna delle attività coinvolte. Le conseguenze economiche non si sono fermate qui.
È stata inflitta la maxisanzione per lavoro nero, con importi significativi: 7.800,00 euro per il primo stabilimento e 11.700,00 euro per il secondo. Complessivamente, le sanzioni amministrative e le somme aggiuntive hanno raggiunto un totale di ben 24.500,00 euro.
L’Impegno contro l’illegalità nel lavoro
Questa operazione evidenzia il rafforzamento dei controlli e l’impegno delle autorità nel contrastare l’illegalità e lo sfruttamento nel mondo del lavoro, specialmente in un periodo cruciale come la stagione estiva. L’obiettivo è garantire la tutela dei diritti dei lavoratori e promuovere un ambiente lavorativo regolare e trasparente.



