HomeCostume & SocietàCulturaCerisano, dalla purezza dei bambini il...

Cerisano, dalla purezza dei bambini il disegno della Pace

Di Pierfrancesco Greco

“Costruire la Pace” questo il tema, o meglio, la meta che ha connotato, ieri, la conclusione della “Tre giorni per Gaza”, promossa e organizzata dall’Amministrazione comunale di Cerisano e dalla Cooperativa sociale Strade di casa e tenutasi nella cittadina delle Serre Cosentine. Dopo il grido di speranza, da Cerisano a Gaza, levatosi la sera del 7 luglio nella centralissima Piazzetta Chiocciola, con una tavola rotonda a cui hanno preso parte autorevolissimi relatori, di cui s’è già scritto, gli ultimi due giorni hanno visto protagonisti le bambine e i bambini, quelli che la dottoressa Sandra Innocente, Presidente della Cooperativa Strade di Casa, definisce, adoperando una splendida immagine metaforica, “i fiori più belli della terra”. La sera di martedì 8 luglio, infatti, la suddetta Piazzetta s’è trasformata nel palcoscenico di un coinvolgente Circo di Strada, proposto dall’associazione di volontariato Lotta senza quartiere. Uno spettacolo con la luna e i bambini, i giochi e le bolle, il presente e il futuro, la pace e la gioia … Per divertire ed educare … Educare ai diritti, alla giustizia, all’uguaglianza, alla solidarietà … Per un futuro da capire, in cui fare delle scelte, in cui prendere posizione, in cui saper scegliere da che parte stare … Perché essere partigiani è una virtù che profuma di libertà … E nessuno è più libero dei bambini che con meraviglia guardano le bolle e la luna … Uno spettacolo a cui, sempre martedì sera, è seguita la proiezione del docu-film “One More Jump”, del regista Emanuele Gerosa: è la storia di due giovani palestinesi, Jehad e Abdallah – quest’ultimo presente in questi giorni a Cerisano -, fondatori del Gaza Parkour Team, i quali fanno della loro disciplina sportiva un’occasione, da offrire ai loro coetanei, per vivere esperienze di libertà e speranza; quella libertà e quella speranza oggi negate al Popolo di Palestina. La visione di “One More Jump” è un pugno nello stomaco … Potente, incisivo, vero …. Ci chiama in causa inerentemente alla tragedia di un popolo massacrato, segregato, violentato ogni giorno, senza pietà … Ma il documentario non cerca pietà: il documentario è un inno alla Resistenza, all’orgoglio, al riscatto, alla vittoria e alla pace, quella che trova agio nella giustizia … Il documentario ci inchioda, poi, alle nostre responsabilità, ci invita a non girarci dall’altra parte, ci richiama al nostro senso di umanità, ci ricorda che tutti noi siamo Umanità … Un’Umanità che ha perso da tempo immemore la propria innocenza ma che potrebbe ritrovarsi nel rispetto reciproco, nel riconoscimento dei diritti, nel diritto di ogni bambina, di ogni bambino, di ogni donna, di ogni uomo a essere libero e di ogni popolo ad avere una Patria in cui vivere pienamente tale libertà … È utopia? È un volo, anzi, per restare in tema, un salto di fantasia? Non penso … Piuttosto è una possibilità, è una Visione …

Ieri mattina, invece, presso il Villaggio Scolastico si è tenuto il One More Jump KIDS, Lab esclusivo di Parkour per i ragazzi del Campo estivo, tenuto da Mousa Amer, fondatore del Gaza Parkour, a cui è seguito il laboratorio “Lo Sport come riscatto sociale e consapevolezza delle proprie capacità e limiti”, a cura della Boxe Popolare Cosenza. “L’obiettivo – affermano i responsabili della Cooerativa sociale – è crescere esploratori coraggiosi, liberi e responsabili, provando a farlo secondo sport e principi sani: la non violenza, il rispetto, la cooperazione e l’inclusione”. È superfluo scrivere come questa sia un’attività intelligente e lodevole, per educare alla solidarietà, alla lealtà, al rispetto, alla giustizia, all’eguaglianza, ai diritti attraverso il divertimento, la socialità, la condivisione valoriale … Un’attività di estrema rilevanza formativa, di cui vanno ringraziati tutti coloro i quali, ragazze e ragazzi, in questi giorni d’estate, si stanno prendendo cura, con amorevole abnegazione, delle bambine e dei bambini della Comunità di Cerisano. “Quello di Cerisano – evidenzia, al riguardo, l’avvocato Lucio Di Gioia, Sindaco della cittadina – non è un mero campo estivo: piuttosto, è un luogo dove apprendere, conoscere e capire. Esso è parte del nostro impegno costante per le nuove generazioni”. Nel pomeriggio, s’è, poi, svolto, presso il Parco dei Ciliegi, il Lab creativo per bambini e famiglie sulla pace, curato dell’Artista Waweru Joseph Weche, con la creazione collettiva di un’opera simbolica, un murale, da donare alla comunità. Un laboratorio conclusosi ieri sera, con la cena e il Buffet multietnico, preparati dai beneficiari dei progetti di accoglienza Strade di Casa e dalla comunità cerisanese. “Durante il laboratorio di ieri pomeriggio – affermano i responsabili della Cooperativa – una cosa ci ha molto colpito: quando abbiamo chiesto ai bambini di disegnare la Pace secondo il loro punto di vista, lo hanno fatto disegnando arcobaleni. I bambini che disegnano arcobaleni ci regalano speranza e ci insegnano che c’è sempre spazio per la luce, anche nei giorni più grigi. Grazie a tutti per queste incredibili giornate: teniamo viva – concludono – la fiamma della speranza”. Una speranza da alimentare con l’amore, da coltivare ogni giorno, in gran parte da costruire …