La sanità calabrese al centro del dibattito tra innovazione, prevenzione e organizzazione territoriale. Si terrà giovedì 17 luglio presso l’Ordine dei Medici di Cosenza il convegno promosso dal SUMAI (Sindacato Unitario Medici Ambulatoriali Italiani), dal titolo “Sanità 2.0: equità di accesso alle cure ed efficienza dei servizi”, con la responsabilità scientifica di Francesco De Marco e Sante Luigi Formoso.
Un’occasione per riflettere sulle trasformazioni in atto nel sistema sanitario, alla luce degli investimenti del Pnrr, della spinta alla digitalizzazione e della necessità di garantire pari opportunità di cura in tutti i territori, a partire da quelli più fragili.
Focus su territorio, prevenzione e integrazione
L’incontro sarà strutturato in tre tavole rotonde, che affronteranno i principali snodi della sanità contemporanea: la situazione attuale dei distretti sanitari e delle strutture di prossimità, il tema della prevenzione oncologica e dell’adesione agli screening, e infine la necessità di rafforzare il legame tra Università, Ospedale e Territorio per una sanità più integrata e capace di rispondere alle reali esigenze dei cittadini.
Al tavolo siederanno dirigenti sanitari, docenti universitari e rappresentanti istituzionali, in un confronto aperto su modelli organizzativi, ricerca e formazione.
Innovazione sì, ma senza creare nuove disuguaglianze
Al centro del dibattito anche le opportunità e i rischi legati alla transizione digitale. Il fascicolo sanitario elettronico, la telemedicina e l’intelligenza artificiale rappresentano strumenti fondamentali, ma senza politiche di inclusione e sinergie operative, c’è il pericolo che diventino fattori di disuguaglianza anziché di progresso. Il convegno si propone quindi come un momento di confronto operativo, per orientare il cambiamento e dare concretezza a riforme tanto attese.
Evento aperto e accreditato
L’evento, accreditato ECM, è aperto ai professionisti della sanità, agli operatori delle professioni sanitarie e al mondo dell’associazionismo, che insieme rappresentano un tassello fondamentale per il futuro della salute pubblica in Calabria.



