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Commozione e lacrime per un “pilastro” dell’Arma”: il generale Giovanni Truglio saluta la Calabria dei carabinieri

Questa mattina, a Catanzaro, nella sede del Comando Legione Carabinieri “Calabria”, si è tenuto un momento di grande significato: il Comandante Interregionale “Culqualber”, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Truglio, ha salutato la rappresentanza dei Carabinieri calabresi.

Accolto dal Generale di Brigata Riccardo Sciuto, Comandante della Legione, il Generale Truglio ha pronunciato un commosso discorso di commiato.

Entro la fine del mese, infatti, l’alto Ufficiale lascerà il servizio attivo dopo una straordinaria carriera durata oltre 47 anni, costellata di prestigiosi incarichi sia in Italia che all’estero.

Una vita dedicata all’Arma: dalla Somalia all’antimafia

La carriera del Generale Truglio è un esempio di dedizione e coraggio. Dai primi anni come Comandante di Plotone Allievi e della Compagnia di Trieste, fino al servizio nel 1° Battaglione Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, la sua traiettoria è stata segnata da un impegno costante.

Già dagli anni ’90, il Generale Truglio ha partecipato a numerose missioni militari di pace sotto l’egida di ONU, NATO e UE in contesti complessi come il Corno d’Africa, i Balcani e l’Iraq. Il 2 luglio 1993, in Somalia, durante l’operazione “IBIS”, fu ferito nella celebre battaglia del Pastificio a Mogadiscio. Per il suo valore in quell’occasione, fu insignito della Medaglia d’argento al valore dell’Esercito e della Medaglia d’oro di vittima del terrorismo.

Successivamente, ha operato in Albania, Bosnia e Iraq. Dal 2007 al 2009, ha ricoperto il ruolo di Comandante dell’European Gendarmerie Force (EGF), una forza di polizia internazionale composta da gendarmerie europee come l’Arma dei Carabinieri, la Gendarmerie francese e la Guardia Civil spagnola.

In Italia, tra i numerosi incarichi di spicco, è stato Capo Sala Operativa del Comando Generale a Roma, Comandante del Gruppo Operativo “Calabria” e dell’8° Battaglione “Lazio”, Capo del I Reparto della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), Comandante della 1^ Brigata Mobile, della Legione “Sardegna” e, più recentemente, di entrambe le Divisioni dell’Arma dei Carabinieri: la Divisione Unità Mobili e la Divisione Unità Specializzate.

Il saluto ai carabinieri calabresi

Durante la visita, il Generale Truglio ha incontrato il personale quotidianamente impegnato nel controllo del territorio e nelle attività investigative, inclusi i Carabinieri del comparto forestale, del Reparto Anticrimine di Catanzaro, del 14° Battaglione “Calabria”, dell’8° Nucleo Elicotteri Carabinieri, del Nucleo Ispettorato del Lavoro, del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori”.

All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti delle Associazioni professionali a carattere sindacale militare, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestali.

Il Generale Truglio ha espresso al Comandante della Legione Calabria, Generale di Brigata Sciuto, e a tutti i Carabinieri, il suo compiacimento per l’impegno e la dedizione dimostrati in un territorio “particolarmente impegnativo e difficile”. Ha inoltre sottolineato il valore e l’apprezzato livello dei risultati raggiunti sia nelle attività di prevenzione che in quelle di contrasto alla criminalità comune e organizzata.

Il Comandante della Legione Calabria, Generale Sciuto, ha ricambiato il ringraziamento, riconoscendo al Generale Truglio una “azione di comando serena ed equilibrata che ha permesso di conseguire importanti risultati operativi.”