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Dolori che diventano cammini di senso: la proposta di Mario Occhiuto per lo psicologo scolastico

Il Senatore Mario Occhiuto (Forza Italia) ha recentemente annunciato su Facebook di aver depositato in Senato una proposta di legge per l’introduzione della figura dello psicologo scolastico nel sistema nazionale di istruzione. Un’iniziativa che nasce dalla profonda convinzione che “ci sono dolori che non si cancellano, ma possono diventare cammini di senso, per sé e per gli altri”.

Questa proposta, frutto di un confronto approfondito con il Ministro Valditara e l’Ordine nazionale degli psicologi, e sottoscritta coralmente dai colleghi di Forza Italia e dal capogruppo Gasparri, si configura come una legge quadro non medicalizzante. Il suo obiettivo principale è rafforzare la prevenzione e promuovere il benessere psicologico degli studenti, in linea con la definizione di salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Come sottolinea il Senatore Occhiuto, questa legge può rappresentare un tassello fondamentale all’interno di una riflessione più ampia sulle fragilità giovanili. In un’epoca in cui i giovani affrontano sfide sempre più complesse, avere un punto di riferimento professionale e qualificato all’interno dell’ambiente scolastico può fare la differenza. Lo psicologo scolastico non avrebbe il ruolo di “curare” patologie, ma di offrire supporto, orientamento e strumenti per affrontare le difficoltà quotidiane, riconoscere i segnali di disagio e indirizzare, quando necessario, verso percorsi specialistici.

L’auspicio è che il Governo possa fare propria questa proposta, accelerandone l’attuazione per dare una risposta concreta alle esigenze di studenti, insegnanti e famiglie. L’iniziativa di Mario Occhiuto, come da lui stesso rivelato, nasce anche da un’esperienza personale, da una “ferita che resta viva e da un desiderio profondo: aiutare altri ragazzi a non sentirsi soli”. Questa motivazione intima e sentita conferisce alla proposta un valore aggiunto, trasformandola da un semplice atto legislativo in un gesto di profonda empatia e responsabilità sociale.

L’introduzione dello psicologo scolastico rappresenterebbe un passo significativo verso una scuola più inclusiva, attenta ai bisogni emotivi e psicologici dei suoi protagonisti, e capace di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita e resilienza per le nuove generazioni.