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Cantieri stradali estivi in Calabria: un labirinto senza fine per turisti e residenti

Ogni estate, con la precisione di un orologio (seppur rotto), la Calabria si trova a fare i conti con un’assurdità che paralizza la sua arteria principale: i cantieri stradali sulla Statale 106. Mentre migliaia di auto si riversano verso le splendide località balneari e il traffico lungo l’unica via di grande collegamento del versante ionico aumenta vertiginosamente, automobilisti e turisti si ritrovano intrappolati in una morsa di lavori che generano caos e rallentamenti senza fine. La domanda sorge spontanea e la rivolgiamo ad Anas: perché proprio ora?

Code interminabili e rischi per la salute degli automobilisti

La situazione è allarmante, come denuncia Ferruccio Colamaria, Presidente Provinciale Cosenza e membro della Presidenza del Consiglio Nazionale UDiCon. Preoccupato per i disagi e i potenziali problemi di salute per gli automobilisti, Colamaria incalza l’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade Statali, chiedendo spiegazioni sui motivi che spingono l’Ente a pianificare interventi che potrebbero essere differiti o programmati in altri periodi dell’anno, magari durante le ore notturne.

Il “Tappo” del Ponte di Toscano: un cantiere che fa discutere

Un esempio lampante di questa programmazione discutibile sono i lavori in corso sul cavalcavia di località Toscano, attualmente interessato da un cantiere per la ristrutturazione e messa in sicurezza. “Il traffico già intenso”, sottolinea Colamaria, “si paralizza creando colonne chilometriche sotto il sole cocente”. Commercianti e operatori turistici temono ripercussioni disastrose sulla stagione appena iniziata, dato che a sud di Corigliano-Rossano si è creato un vero e proprio “tappo” alla viabilità, rendendo quasi impossibile raggiungere le mete turistiche.

7 KM di carreggiata “Rattoppati” con il cemento: un pericolo costante

La preoccupazione cresce anche per le condizioni del tratto stradale compreso tra Pietrapaola e Cariati. Qui, a seguito dei lavori di elettrificazione della parallela linea ferroviaria, è stato realizzato uno scavo longitudinale lungo l’intera corsia nord, “rattoppato” incredibilmente con il cemento. Questo ha generato notevoli disagi e pericoli per gli automobilisti. Il Consigliere nazionale si chiede: “Non c’era davvero la possibilità di mitigare questa situazione con altro tipo di interventi, considerando che stiamo parlando della principale e unica via d’accesso alla costa ionica calabrese?”.

I costi nascosti dei disagi: stress e danni economici

Non si tratta solo di un fastidio momentaneo. Le ripercussioni sono pesanti: lunghe attese sotto il sole cocente, ritardi inaccettabili per chi lavora, stress psicofisico per i cittadini che devono muoversi quotidianamente, e un’esperienza di viaggio frustrante e allucinante per i turisti che hanno scelto la Calabria come meta di vacanza. Tutto ciò si traduce in danni economici tangibili per l’intera regione, che vede compromessa la sua immagine turistica.

L’appello di UDiCon ad Anas e istituzioni

UDiCon lancia un appello urgente ad Anas e a tutte le istituzioni competenti: è fondamentale un ripensamento nella programmazione di lavori così impattanti durante la stagione estiva. “I nostri sportelli”, conclude Colamaria, “restano a disposizione di tutti i cittadini per raccogliere segnalazioni e disagi, affinché si apra un tavolo di confronto serio sulle tempistiche e le priorità dei lavori infrastrutturali nella nostra regione”. La sicurezza è un diritto imprescindibile, ma deve essere garantita anche la mobilità dei cittadini e il diritto di vivere la propria terra senza disservizi e ostacoli che minano il benessere e lo sviluppo del territorio.

Cosa pensi si possa fare per risolvere questa annosa questione e garantire una viabilità più fluida per la Calabria, soprattutto in estate?