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Pac, export e fiere: show agroalimentare a Sibari. Gallo: “La Calabria merita di più’”

Si è tenuta a Sibari, nel cuore della piana agricola più fertile della Calabria, la riunione straordinaria della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni, convocata presso il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide.

Un appuntamento straordinario, non solo per la location simbolica, ma anche per la presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, del presidente di Veronafiere Federico Bricolo e del numero uno dell’ICE Matteo Zoppas.

Le dichiarazioni dell’assessore Gallo

Al centro dei lavori: export agroalimentare, fondi pac e promozione integrata dei territori, in un contesto nazionale che richiede strategie condivise tra GovernoRegioni e filiera produttiva. “Abbiamo portato la Calabria al centro del dibattito – ha dichiarato l’assessore regionale Gianluca Gallo – raccontando l’esperienza con Veronafiere e le iniziative legate a “Vinitaly and the City”, che oggi rappresenta un modello di promozione per il Made in Italy vitivinicolo“.

L’audizione del presidente ICE ha offerto uno spunto ulteriore per riflettere sulle nuove sfide dell’internazionalizzazione, mentre il richiamo alla necessità di rafforzare le sinergie istituzionali ha fatto da filo conduttore a tutta la seduta.

Il commento di Caner

A rafforzare il messaggio ci ha pensato Federico Caner, coordinatore nazionale della Commissione: “Abbiamo scelto la Calabria non per caso, ma per dare un segnale politico: è il momento di fare sistema, con proposte concrete per il rilancio dell’agroalimentare sui mercati esteri. Vinitaly, in tutte le sue declinazioni, è oggi una locomotiva che traina interi comparti produttivi”.

Valorizzare le eccellenze e rafforzare la competitività

La presenza del Ministro Lollobrigida ha confermato il peso politico dell’incontro, mentre la scelta di svolgerlo in Calabria, durante un evento fieristico nazionale come Vinitaly and the City, ha assunto un chiaro valore simbolico: unire la promozione culturale e quella produttiva, dimostrando che le Regioni del Sud non sono solo “riceventi” di politiche agricole, ma protagoniste del cambiamento.

Gallo ha poi chiuso i lavori ringraziando tutti i colleghi regionali presenti: “La nostra Regione ha una lunga tradizione agroalimentare. Vogliamo valorizzare le eccellenze del territorio, rafforzare la competitività delle imprese e creare nuove occasioni di sviluppo. La partecipazione attiva di tutte le componenti istituzionali è la strada giusta per farlo”.