Una vera e propria battaglia legale è stata innescata dalla cantante neomelodica Teresa Merante, che ha annunciato di aver sporto denuncia contro il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo.
La contesa nasce dalla cancellazione del suo concerto che era previsto a Bivona, frazione marittima del capoluogo calabrese.
La decisione di annullare l’evento è stata presa dal primo cittadino in seguito a una segnalazione della Questura di Vibo Valentia, guidata da Rodolfo Ruperti. Secondo quanto dichiarato da Palazzo Luigi Razza (sede del Comune), Teresa Merante “è nota per l’esecuzione e la diffusione di brani musicali che contengono messaggi esplicitamente riconducibili alla giustificazione o esaltazione della criminalità organizzata di tipo mafioso, ‘ndrangheta”.
L’accusa, tuttavia, è stata fermamente respinta dalla cantante. Con tanto di carte giudiziarie in mano, Merante ha pubblicato una storia su Instagram in cui ha annunciato di aver già incaricato il suo legale per procedere con la denuncia. La cantante ha anche lanciato un avvertimento, preannunciando azioni legali simili in futuro. “Se ci saranno problemi analoghi in altri posti”, ha dichiarato nel video, “partiranno subito le denunce. Prima di annullare gli eventi e, soprattutto, offendere la mia persona, pensateci due volte”.
Non è la prima volta che Teresa Merante si trova al centro di polemiche legate ai contenuti dei suoi brani. In passato, la cantante neomelodica era già stata oggetto di simili misure per alcune sue canzoni che, a detta delle autorità, esalterebbero la cultura mafiosa. Tra i pezzi più discussi figura il brano intitolato “U latitanti“. Anche in quelle occasioni, Merante ha sempre negato con decisione ogni accusa.
Questo episodio segna un’ulteriore escalation nello scontro tra l’artista e le istituzioni, con l’esito della vicenda che si sposterà ora nelle aule di tribunale.



