La sparatoria avvenuta nei giorni scorsi sul lungomare di Rossano, che ha seminato il panico tra passanti e famiglie, ha avuto un primo risvolto giudiziario.
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto ha infatti convalidato i decreti di fermo, disponendo la custodia cautelare in carcere per i tre giovani coinvolti: Giovanni De Luca (35 anni), Gianluca Pacenza (31) e Giuseppe Pio Pacenza (19), tutti originari di Rossano e incensurati fino a questo episodio.
Le accuse mosse nei confronti dei tre delineano ruoli distinti: a Giovanni De Luca viene contestato il tentato omicidio, mentre ai fratelli Gianluca e Giuseppe Pio Pacenza è attribuito il reato di rapina. Il Gip ha escluso l’aggravante dei motivi futili, che avrebbe potuto rendere il quadro accusatorio ancora più pesante.
L’episodio ha suscitato forte allarme pubblico, anche per la dinamica eclatante: colpi d’arma da fuoco esplosi in piena estate, su un tratto di litorale affollato, in mezzo a famiglie e turisti. Un gesto che ha riportato l’attenzione sui pericoli legati a vendette personali o azioni di giustizia privata, sempre più spesso consumate in luoghi pubblici e con gravi rischi per la collettività.
Le indagini, tuttavia, restano aperte. Gli inquirenti sono ora concentrati sulla ricostruzione dettagliata di quanto accaduto e sul contesto da cui sarebbe nato lo scontro armato. Si cerca di far luce su eventuali complicità, sulla genesi del conflitto e sui rapporti tra i coinvolti, per chiarire come si sia potuti arrivare a un gesto tanto violento in uno spazio così esposto.
La decisione del giudice rappresenta dunque solo l’inizio di un percorso giudiziario che si preannuncia complesso, ma fondamentale per restituire verità e sicurezza a un’intera comunità scossa dall’accaduto.



