Il clima attorno al Cosenza Calcio resta incandescente. Dopo mesi di silenzio e tensioni, il presidente Eugenio Guarascio ha deciso di rompere il muro di riserbo con un’intervista al Corriere della Calabria, nella quale si è definito pronto a cedere la società ma ha anche denunciato ricatti e tradimenti interni.
Guarascio ha affermato di aver ricevuto “due offerte praticamente a costo zero” e di essere disposto a “mettermi da parte e cedere il Cosenza al migliore acquirente”. Non manca un chiaro riferimento a non voler diventare “il Cellino di Cosenza”, sottolineando la sua volontà di non replicare gestioni problematiche.
Con fermezza, il presidente ha ribadito la sua fiducia nella squadra e nella struttura tecnica: “Ho un parco calciatori, un allenatore, un direttore sportivo e un gruppo dirigenti che mi consentono di garantire tra la prossima stagione o al massimo la successiva il ritorno in Serie B”.
Le perplessità del sindaco Caruso e il clima di sfiducia in città
Dure sono state però le reazioni del sindaco di Cosenza, Franz Caruso, che a margine della conferenza stampa sull’approvazione del Documento Unico di Programmazione ha manifestato scetticismo sulle dichiarazioni del presidente rossoblù.
“Notoriamente, si sa, io non pongo credito e fiducia nelle dichiarazioni rese dal Presidente perché si sono sempre scontrate con una realtà che non è quella che lui aveva preventivato”, ha detto Caruso, aggiungendo: “Mi sembra strano che si scomodino imprenditori di livello nazionale, che sono già impegnati in attività sportive, che arrivino all’ultimo e che arrivino alla sottoscrizione del preliminare di vendita senza aver parlato concretamente di proposte”.
Il sindaco ha proseguito con una critica netta: “Io so, per quello che mi hanno riferito, che si era arrivati alla sottoscrizione del preliminare di vendita e come si ci arriva senza parlare di proposte economiche? Probabilmente si arriva alla fine e poi si trova sempre il cavillo, si trova sempre la scusa per annullare queste trattative”.
Tra conferenza Micheli e dichiarazioni Guarascio: la piazza non si fida
Il commento di Caruso assume ancora più peso se letto alla luce delle recenti dichiarazioni del nuovo consulente, Luigi Micheli, che molti hanno giudicato poco convincenti e sospette, alimentando il clima di incertezza attorno al Cosenza.
In città cresce il sospetto che Guarascio stia cercando di ripulire la propria immagine pubblica, distogliendo l’attenzione dalle difficoltà reali che il club sta vivendo, sia in termini societari sia di rapporti con la tifoseria, da tempo critica e divisa. Che stia tentando di ricucire ciò che si è inevitabilmente rotto con culmine l’amara retrocessione.
Un momento delicato per il Cosenza Calcio e per la città
Il confronto tra il presidente e il sindaco è sintomo di un quadro complesso e ancora poco definito, che mette a dura prova la credibilità delle istituzioni sportive e politiche coinvolte. La città e i tifosi aspettano segnali concreti, una visione chiara e un progetto serio per il rilancio del club, al di là delle dichiarazioni pubbliche e delle schermaglie mediatiche. Il futuro del Cosenza resta quindi appeso a un filo, mentre la stagione sportiva si avvicina e la speranza di un ritorno in Serie B rimane uno degli obiettivi più sentiti da tutta la comunità.



