Un’anziana invalida è stata multata dalla Polizia Locale di Pizzo per aver parcheggiato in un’area riservata ai residenti, nonostante avesse esposto il regolare contrassegno per disabili e i posti riservati fossero tutti occupati.
A denunciarlo pubblicamente sono i figli della donna, Giuseppe e Mariagrazia Galloro, parlando di “atto discriminatorio e segno di grave insensibilità istituzionale”.
Secondo i familiari, la legge prevede che, in assenza di stalli dedicati, i veicoli con contrassegno possano parcheggiare anche in aree riservate ai residenti o in zone di divieto, purché non intralcino il traffico. Dopo il ricorso, il Prefetto ha accolto le istanze della donna, disponendo l’annullamento della sanzione.
Tuttavia, ciò che ha maggiormente indignato i familiari è stato il comportamento delle autorità locali, che non hanno mai riconosciuto l’errore né chiesto scusa, nemmeno dopo la decisione del Prefetto.
“La vicenda – denunciano i figli – mostra come le istituzioni, anziché abbattere le barriere, possano diventare esse stesse ostacoli. Chi non ha il supporto familiare o la forza per difendersi spesso è costretto a subire in silenzio. È inaccettabile che simili episodi vengano usati per scoraggiare il ricorso alla giustizia, alimentando un’ingiustizia silenziosa a danno dei più fragili”.
La famiglia Galloro conclude con un appello: “Il rispetto dei diritti delle persone con disabilità non è un atto di cortesia, ma un dovere civile e istituzionale. Episodi come questo non devono più accadere”.



