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Caos nei controlli sui liquidi in aeroporto: rischio costi extra fino a 130 euro

Assoutenti lancia l’allarme sulle nuove regole riguardanti il trasporto di liquidi nei bagagli a mano negli aeroporti europei, evidenziando il rischio che i passeggeri debbano pagare costi aggiuntivi fino a 130 euro per imbarcare in stiva il trolley all’ultimo momento.

Gli aeroporti dotati di scanner di nuova generazione, come Milano Malpensa e Linate, Roma Fiumicino, Bologna e Torino, permettono di portare nel bagaglio a mano liquidi in confezioni superiori ai 100 ml fino a un massimo di due litri. Tuttavia, molti scali continuano a mantenere il vecchio limite di 100 ml, generando confusione.

I passeggeri che portano con sé profumi, gel, creme o bevande in contenitori più grandi rischiano di scoprire solo al momento dei controlli se dovranno imbarcare il bagaglio in stiva e sostenere costi elevati. Le tariffe per il bagaglio da stiva acquistato in aeroporto variano tra le compagnie: da 35,99 euro di Ryanair fino a un massimo di 130 euro con Ita per alcune destinazioni intercontinentali.

Questa situazione frammentata e poco chiara genera disagi e spese impreviste, mettendo a rischio la serenità dei viaggiatori.