L’Università Magna Græcia di Catanzaro si conferma eccellenza italiana nel campo della ricerca pedagogica.
A ricevere il “Ren Reward 2025”, prestigioso riconoscimento attribuito nel corso della V Conferenza Internazionale REN, sono stati il progetto “SLaMP: Sensory Learning and Music of Plants” e le sue ideatrici: la professoressa Teresa Iona e la dottoranda Miriam Galloro.
L’evento si è svolto a Roma, nell’ambito dell’incontro scientifico dal titolo “Body and mind interactions in the new educational environments; pedagogical and didactic epistemology: innovative educational practices”, promosso dalle principali società pedagogiche italiane, tra cui SIRD, SIPES, SIREM e il Centro Italiano di Ricerca Pedagogica.
Un progetto che unisce natura, neuroscienze e didattica
Il cuore del progetto “SLaMP” è un’idea tanto innovativa quanto affascinante: trasformare i segnali bioelettrici emessi dalle piante in musica, da utilizzare come strumento didattico in percorsi di apprendimento sensoriale. L’obiettivo è stimolare attenzione, memoria e connessione naturalistica attraverso un’esperienza formativa che coinvolga direttamente il corpo e le emozioni, aprendo nuove frontiere nella pedagogia speciale e inclusiva.
Uno studio che si inserisce appieno nel filone della neurodidattica ambientale, in grado di coniugare tecnologia, educazione e natura per creare ambienti di apprendimento alternativi e potenzianti, soprattutto per i contesti educativi più fragili o in trasformazione.
Un successo che valorizza la ricerca calabrese
Il premio rappresenta un risultato di grande prestigio per l’Ateneo catanzarese, che si afferma come uno dei poli di riferimento per la ricerca educativa a livello nazionale e internazionale. È anche la dimostrazione concreta di come la Calabria possa essere fucina di innovazione, talento e sperimentazione, a partire proprio dai suoi centri universitari.
Il riconoscimento al progetto “SLaMP” è anche un segnale forte per il mondo accademico: investire in ricerca e formazione di qualità, anche in ambiti non tradizionali, produce risultati che parlano il linguaggio del futuro.



