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Carenza di medici a Ferragosto, De Nardo: “Scelte condivisibili dall’Asp di Catanzaro per garantire la continuità assistenziale”

Nel pieno dell’estate e con il Ferragosto alle porte, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro corre ai ripari per fronteggiare la carenza di medici nelle postazioni di Continuità Assistenziale.

A esprimere apprezzamento per le misure adottate è Gennaro De Nardo, segretario provinciale della FIMMG Catanzaro, il sindacato maggiormente rappresentativo dei medici di famiglia.

Il ruolo cruciale della continuità assistenziale

De Nardo sottolinea che le postazioni di continuità assistenziale rappresentano un presidio sanitario fondamentale per la tutela della salute pubblica: “Offrono un’assistenza medica di base non urgente ma non rinviabile, garantendo copertura nei turni notturni, nei festivi e nei prefestivi, quando gli ambulatori dei medici di famiglia sono chiusi”.

Ferragosto a rischio: le misure dell’Asp

La carenza di personale medico, aggravata dal periodo estivo, mette a rischio la regolare erogazione del servizio. Per questo motivo l’Asp, guidata dal commissario straordinario Antonio Battistini, ha pubblicato un avviso rivolto ai medici di medicina generale in servizio sul territorio e a quelli in pensione, chiedendo disponibilità per la copertura dei turni. In aggiunta, sono stati reclutati 13 nuovi medici per rafforzare il servizio.

Incentivi economici per coprire il vuoto

Poiché tali misure non garantivano la piena copertura, l’Asp ha adottato un provvedimento straordinario per incentivare la disponibilità durante il periodo di maggiore criticità, ovvero dal 14 al 17 agosto. “Condividiamo la decisione dell’Asp di valorizzare economicamente i turni di Ferragosto – spiega De Nardo – prevedendo un aumento della quota oraria di ulteriori 30 euro, fino a un massimo di 60 euro l’ora”.

Tutela dei medici e dei cittadini

Secondo De Nardo, le misure adottate sono “ponderate e rispettose della dignità professionale” e rispondono a criteri di razionalità: “Scelte alternative avrebbero comportato costi ben più elevati. Questo piano, invece, unisce buon senso, contenimento della spesa e collaborazione tra operatori sanitari”.

Infine, il segretario FIMMG sottolinea l’urgenza di garantire assistenza adeguata proprio nel momento in cui la medicina territoriale è sotto pressione, per evitare che i cittadini restino privi di un servizio essenziale.