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Allarme West Nile a Reggio: l’Avis rassicura i donatori, la raccolta sangue continua in sicurezza

A seguito del primo caso di West Nile virus registrato nel reggino, l’Avis comunale di Reggio Calabria rassicura la popolazione: la raccolta di sangue continua senza interruzioni e in totale sicurezza.

La presidente Myriam Calipari e la responsabile sanitaria Enrica Pacchiano hanno voluto dissipare ogni dubbio, sottolineando l’importanza cruciale delle donazioni in un periodo di forte carenza.

Donare resta essenziale e sicuro

“L’Avis non si è fermata e non si fermerà adesso”, ha dichiarato la presidente Myriam Calipari. “Donare resta una scelta essenziale per la nostra sanità, oltre che un atto di prevenzione per i nostri donatori”. La decisione di proseguire la raccolta è supportata anche dai dati dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha rilevato 14 casi asintomatici in donatori a livello nazionale dall’inizio dell’anno, dimostrando come il sistema di controllo funzioni efficacemente.

Cosa cambia per i donatori? Null’altro che il test

La responsabile sanitaria Enrica Pacchiano ha spiegato che per i donatori non cambia nulla a livello pratico. Non è prevista alcuna sospensione di 28 giorni come per altri virus (Dengue e Chikungunya), ma sarà implementata una nuova prassi per garantire la sicurezza del sangue. “Per i donatori non cambia nulla… potranno venire a donare tranquillamente, anzi, resta necessario ed essenziale per i pazienti che continuino a farlo”.

Da oggi, infatti, il centro nazionale Sangue ha esteso le misure di prevenzione anche al territorio metropolitano di Reggio Calabria. Ciò significa che tutte le sacche di sangue raccolte nel reggino saranno sottoposte a un test aggiuntivo. In precedenza, questo test era riservato solo alle sacche di donatori che avevano soggiornato in aree già segnalate come focolai. “Cambierà il lavoro che dovrà essere eseguito a Catanzaro dove… dovranno eseguirlo a tappeto su tutte le sacche raccolte nel reggino”, ha precisato Pacchiano.

Un appello alla responsabilità civica

La presidente Calipari ha ribadito che l’estate è sempre un periodo critico per la disponibilità di sangue, e ha lanciato un appello alla comunità. “Siamo stati allertati per una forte carenza di sangue nella provincia di Reggio Calabria. Dunque occorre continuare”. Donare, in questo contesto, non è solo un atto di grande responsabilità civile, ma anche un gesto di prevenzione personale, dato che ogni donatore viene sottoposto a controlli periodici.

L’unità di raccolta dell’Avis comunale Odv di Reggio Calabria continua ad essere operativa al numero 585 di corso Garibaldi, pronta ad accogliere chiunque voglia compiere questo gesto di solidarietà.