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M5S contro il maxi-impianto di Pizzo e Maierato: «Installiamo il fotovoltaico sui parcheggi della Calabria»

La transizione energetica e la tutela del territorio al centro del dibattito politico in Calabria. Il progetto per la realizzazione di un maxi-impianto fotovoltaico da 73 ettari nella Piana degli Scrisi, all’interno del territorio vibonese, raccoglie la netta opposizione del Movimento 5 Stelle. La consigliera regionale Elisabetta Barbuto ha espresso forte preoccupazione per le ricadute del progetto sulle comunità di Pizzo, Maierato, Sant’Onofrio e Filogaso, affiancando le posizioni espresse dagli agricoltori locali e dalla CIA. La zona interessata rappresenta un’area di rilievo per l’agricoltura locale, nota come il “granaio del Vibonese”, dove si coltiva la varietà di grano Rosìa, riconosciuta come biodiversità tutelata dal Ministero, e compresa nelle aree di produzione del Pecorino del Monte Poro Dop.

L’installazione prevista comprende oltre 61.000 pannelli specchianti e comporta una procedura di esproprio che interessa 213 proprietari terrieri per il passaggio dei cavidotti. La rappresentante del M5S ha sottolineato la criticità dell’opera dichiarando: «La transizione energetica è una priorità assoluta, ma non può essere realizzata distruggendo il nostro patrimonio agroalimentare, paesaggistico e identitario. Il progetto del maxi-impianto fotovoltaico da 73 ettari nella Piana degli Scrisi, nel Vibonese, va fermato immediatamente».

La controproposta sulle aree già antropizzate

A fronte del progetto nella Piana degli Scrisi, viene avanzata una soluzione alternativa basata sulle disposizioni del recente Decreto Agricoltura, norma che pone limiti all’installazione di impianti fotovoltaici a terra su suoli agricoli produttivi. L’iniziativa punta al recupero e alla valorizzazione energetica delle superfici già cementificate e asfaltate presenti sul territorio regionale, a partire dalle aree di sosta.

Secondo i dati riportati dalla consigliera Barbuto, la mappatura dei parcheggi all’aperto in Calabria compresi tra la sede della Cittadella regionale, i grandi centri commerciali come Le Fontane, Due Mari o Metropolis, e le reti di supermercati e discount evidenzia una disponibilità complessiva superiore a 120 ettari. Una superficie pari a circa 170 campi da calcio e corrispondente a 20 volte l’estensione del parcheggio della sede regionale a Catanzaro.

Accordo di programma e mozione in Consiglio Regionale

La proposta indirizzata alla Giunta regionale prevede l’interruzione dell’iter autorizzativo per la Piana degli Scrisi e l’avvio di un Accordo di Programma coordinato con i soggetti privati e la grande distribuzione organizzata. L’integrazione di pensiline fotovoltaiche sulle zone di sosta consentirebbe la produzione di energia pulita nei luoghi di consumo, azzerando l’impiego di nuovo suolo ed evitando contenziosi o procedure espropriative.

La consigliera Barbuto ha formalizzato l’impegno istituzionale spiegando le motivazioni dell’iniziativa: «La tecnologia deve servire a proteggere la terra, non a sottrarla a chi la coltiva da generazioni. Porterò questa proposta in Consiglio Regionale con un’apposita mozione: la Calabria dimostri di saper fare una transizione energetica intelligente, che difende il Grano Rosìa e valorizza le superfici già asfaltate».