La Capitaneria di porto di Crotone stringe il cerchio sul litorale ionico, mettendo a segno un’operazione che ha smascherato una serie di abusi e irregolarità all’interno degli stabilimenti balneari.
I controlli, parte della più ampia operazione “Mare e Laghi sicuri 2025”, hanno portato a denunce e sanzioni salate, svelando un quadro preoccupante di illegalità diffusa.
Ben 1.500 mq di spiaggia rubata
Il caso più eclatante si è verificato a Cutro, nella località Steccato, dove una struttura turistica è stata pizzicata per aver occupato abusivamente un’area di oltre 1.500 metri quadri di demanio marittimo. Non solo. L’attività aveva anche realizzato, senza alcuna autorizzazione, un vero e proprio complesso abusivo: un chiosco bar, docce, servizi igienici e perfino un locale di primo soccorso, tutti edificati nella fascia di rispetto dei 30 metri dalla battigia.
Il titolare è stato immediatamente denunciato alla Procura di Crotone per occupazione abusiva e opere non autorizzate, una mossa che segna un duro colpo contro chi pensa di poter fare a meno delle regole.
L’illegalità diffusa: sanzioni a pioggia e mancate sicurezze
Ma l’operazione non si è fermata qui. Sempre a Cutro, i militari hanno contestato altre irregolarità, come l’affidamento di attività a terzi senza le dovute autorizzazioni e, soprattutto, la mancata predisposizione delle postazioni per gli assistenti bagnanti, un’omissione che mette a rischio la sicurezza dei bagnanti. Le sanzioni amministrative per queste infrazioni hanno raggiunto i 3.096 euro.
Il quadro si estende anche ai comuni limitrofi di Cropani e Sellia Marina. Qui, in uno stabilimento è stata riscontrata la gestione non autorizzata da parte di un soggetto terzo, mentre in altri casi sono state elevate cinque sanzioni per un totale di 5.160 euro. Le motivazioni? La mancanza di boe di segnalazione e l’assenza del servizio di salvataggio, ennesima riprova di come spesso il rispetto delle norme di sicurezza venga trascurato.
Pugno duro contro gli abusi
In totale, le sanzioni amministrative comminate superano i 9.000 euro, un segnale chiaro della volontà delle forze dell’ordine di non fare sconti. L’attività di controllo, svolta in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, ha un obiettivo preciso: tutelare il demanio marittimo e garantire la libera e sicura fruizione pubblica delle spiagge, un bene che appartiene a tutti e non può essere privatizzato o sfruttato impunemente.



