HomePoliticaOcchiuto valuta le dimissioni da Commissario...

Occhiuto valuta le dimissioni da Commissario alla sanità. Entro il 20 agosto la decisione

Gli elettori calabresi torneranno alle urne il 5 e 6 ottobre per eleggere il nuovo presidente della Giunta regionale e il Consiglio.

Il decreto, firmato dal vicepresidente Filippo Pietropaolo, apre ufficialmente una campagna elettorale lampo, dopo le dimissioni a sorpresa del governatore Roberto Occhiuto, che ha al contempo annunciato la sua ricandidatura.

Il centrodestra si presenta compatto a sostegno di Occhiuto. Il vicepresidente Pietropaolo ha dichiarato: “Il centrodestra, con la guida del presidente Occhiuto, forte della positiva esperienza di governo di questi quasi quattro anni è pronto a rivincere. Saranno i calabresi a decidere il futuro della nostra Regione”. Hanno espresso il loro pieno sostegno anche gli assessori Gianluca GalloRosario VarìCaterina Capponi e Giovanni Calabrese. La coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro, ha ribadito che “Fratelli d’Italia farà un grande risultato e Roberto Occhiuto sarà ancora il presidente”.

Anche il coordinatore regionale di Forza Italia, Francesco Cannizzaro, ha lanciato una sfida al centrosinistra, sostenendo che “hanno il terrore delle urne” e che il centrodestra “potrà raccontare le straordinarie cose fatte”. Simile la posizione del coordinatore calabrese della Lega, Filippo Mancuso, secondo cui “la Lega darà contributo decisivo alla vittoria del centrodestra e alla conferma di Occhiuto”.

Le critiche delle opposizioni e la questione Sanità

Le forze di opposizione, dal canto loro, continuano a sostenere che spetti al vicepresidente traghettare la Regione fino al voto, negando che tale ruolo possa essere ricoperto da Occhiuto.

I capigruppo Mimmo Bevacqua (Pd)Davide Tavernise (M5s) e Antonio Lo Schiavo (Misto) hanno rilasciato una dichiarazione congiunta: “Il decreto di indizione delle elezioni, pubblicato sul Burc e firmato dal vicepresidente Pietropaolo, conferma ciò che le opposizioni sostengono da giorni: dopo le dimissioni di Occhiuto, le funzioni di presidente della Giunta spettano al vicepresidente per l’ordinaria amministrazione, come previsto dalla Costituzione, dallo Statuto regionale e dalla giurisprudenza”.

Secondo i capigruppo, questo è anche la “conferma che Occhiuto deve lasciare immediatamente la carica di commissario alla sanità. Non è ammissibile che possa ricandidarsi e condurre la campagna elettorale mantenendo un ruolo che gli garantisce potere e visibilità, alterando le condizioni di parità tra i candidati”.

Il possibile passo indietro di Occhiuto

Proprio su questo aspetto, dalla Cittadella trapela l’ipotesi che il governatore stia effettivamente valutando di lasciare l’incarico di commissario alla Sanitàcosì come quello per la costruzione dei nuovi ospedali.

La decisione sarebbe legata a una possibile questione di ineleggibilità, poiché la normativa prevede che si debba lasciare l’incarico entro 45 giorni dalla data del voto. La “dead line” per una tale scelta si attesterebbe quindi intorno al 20 agosto.