Il Consiglio di Amministrazione del Santuario della Madonna della Montagna di Polsi ha annunciato un’importante decisione: la tradizionale festa del 2 settembre non si terrà quest’anno nel suo sito originario.
Le celebrazioni, comprese la novena che la precede, saranno rimodulate e spostate nelle parrocchie e comunità locali dove la devozione è più radicata.
Questa scelta, presa in seguito a un’attenta riflessione e a incontri con le autorità competenti, è stata influenzata anche da una “preghiera spontanea” del gruppo giovani della Parrocchia di San Luca. Un messaggio che ha invitato a una riflessione, spingendo il CdA a rivedere le decisioni iniziali.
Il Vescovo, presente durante la riunione del Consiglio, ha confermato che non vi sono le condizioni attuali per lo svolgimento delle celebrazioni annuali nel Santuario di Polsi. Il CdA ha sottolineato che l’immagine sacra della Madonna del Divin Pastore non può essere privata del suo luogo di custodia, ovvero il Santuario stesso.
Questa decisione, definita come un “sacrificio”, è vista come un’opportunità per trasformare l’impossibilità di accedere al Santuario in un’offerta spirituale. L’obiettivo è quello di rafforzare la devozione a Maria, sperando che nessuna celebrazione mariana diventi motivo di divisione o incomprensione.
Il comunicato si conclude con un richiamo al messaggio dei giovani di San Luca: Maria “non appartiene a un popolo, a una nazione o a una categoria particolare”, ma è madre di tutti. L’auspicio finale è che, superata l’attuale “situazione emergenziale”, i fedeli possano tornare a vivere Polsi in futuro, in un luogo che incarna la fede, la preghiera e le tradizioni popolari.



