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Petilia, inaugurata la scultura di Luciano Garofalo: un inno alla forza femminile e alla tradizione calabrese

Un’atmosfera di profonda emozione ha avvolto la frazione di Camellino, a Petilia Policastro, per l’inaugurazione di una nuova, imponente scultura.

Realizzata dall’artista Luciano Garofalo, l’opera è scolpita su un masso di granito di 25 quintali e rappresenta un toccante omaggio alla forza femminile e alle tradizioni calabresi.

L’evento ha visto la partecipazione di figure importanti, come il sindaco di Petilia Policastro, Simone Saporito, il parroco Don Argemiro Salazar, e l’artista stesso, Luciano Garofalo. Con questa scultura, Garofalo ha saputo dare voce alla storia della sua terra. L’opera raffigura una donna in abiti contadini tradizionali, con un cesto di frutti della terra sul capo, simbolo di dedizione e duro lavoro.

Simbolismo e significato

Accanto alla figura centrale, l’artista ha scolpito l’albero della vite, un potente richiamo al diluvio universale che evoca rinascita e continuità. Una farfalla blu, posizionata sullo sfondo, aggiunge un tocco di libertà, speranza e serenità, temi ricorrenti nelle opere di Garofalo. La scultura, completata dalla data in numeri romani MMXXV (2025), segna un forte legame con il presente.

Il sindaco Saporito ha espresso la sua ammirazione per la capacità di Garofalo di raccontare l’identità della comunità attraverso la sua arte, sottolineando l’impegno dell’amministrazione a sostenere iniziative che valorizzano il territorio.

Una trilogia artistica per il territorio

Questa nuova opera è il capitolo finale di una trilogia artistica iniziata con una scultura in granito rosso che rappresenta un’eclissi solare e seguita da un’opera dedicata alla pandemia, raffigurante un simbolo di morte e resilienza. L’ultima creazione, un tributo identitario per Camellino, è situata nella piazzetta della frazione e celebra le profonde radici culturali locali.

L’amministrazione comunale di Petilia Policastro invita cittadini e visitatori a scoprire queste opere d’arte, che stanno trasformando la zona in un vero e proprio faro di cultura e identità per la comunità e oltre.