È stato rimosso dal lungomare di Diamante il food truck al centro dell’inchiesta per l’intossicazione da botulino che ha causato due decessi.
Il furgone, sorvegliato dai carabinieri della stazione locale, è stato trasferito in un deposito giudiziario dove resterà a disposizione delle autorità per le indagini in corso.
Il provvedimento, autorizzato dalla Pm Maria Porcelli della procura di Paola, arriva dopo giorni di “macabro pellegrinaggio”, come denunciato dall’avvocato Francesco Liserre, difensore del titolare dell’attività. Centinaia di persone, infatti, si erano recate in Viale Glauco per scattare selfie con il mezzo, in segno di indifferenza verso il dolore delle vittime.
Il trasferimento, inizialmente previsto per il 14 agosto, è stato posticipato per garantire la corretta conservazione degli alimenti ancora all’interno del furgone, ritenuti un elemento cruciale per le indagini. Nei giorni scorsi, militari del Nas e funzionari dell’Asp di Cosenza avevano già effettuato dei controlli sul posto.
Il titolare dell’attività ambulante è una delle nove persone indagate a vario titolo per omicidio colposo, lesioni personali colpose e somministrazione di alimenti nocivi. Le due vittime, Luigi Di Sarno e Tamara D’Acunto, sono decedute probabilmente a causa dell’intossicazione.



