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Paola, immersione sensoriale: i ciechi scoprono San Francesco degli abissi

Un’esperienza che va oltre la vista, un’immersione nel buio per scoprire la luce della fede e della natura.

Un gruppo di sub ciechi ha toccato il fondo del mare per incontrare la statua di San Francesco degli abissi, un’impresa resa possibile grazie alla passione e alla guida di Piero Greco e del suo team di sommozzatori esperti.

L’avventura ha avuto luogo nelle acque del Tirreno, al largo delle coste calabresi. Ad una profondità di 33 metri, riposa una statua bronzea che raffigura il santo patrono della Calabria, protettore della gente di mare. Solitamente, ammirare questa statua è un’esperienza visiva per sub e turisti, ma per questo gruppo di persone non vedenti, l’incontro è avvenuto attraverso il tatto e gli altri sensi.

Guidati passo dopo passo da Piero Greco, il team di subacquei ha affidato i propri corpi all’acqua, navigando tra le correnti marine. La pressione, la temperatura, il suono ovattato del mare, la consistenza dell’acqua che li avvolgeva: ogni percezione è diventata un’informazione fondamentale per orientarsi e comprendere l’ambiente circostante.

L’emozione è stata palpabile quando, dopo una discesa attenta e calibrata, le mani dei sub hanno sfiorato il bronzo freddo della statua. Non hanno visto il volto del santo, ma hanno percepito il contorno del suo saio, la forma delle sue mani in segno di benedizione, sentendo una connessione profonda e spirituale.

Questa iniziativa dimostra ancora una volta come la passione e la solidarietà possano superare ogni barriera. Non si è trattato di una semplice immersione sportiva, ma di un’esperienza che ha unito il mondo sommerso con l’animo umano, mostrando che la disabilità non è un limite, ma una diversa prospettiva da cui guardare il mondo. Il San Francesco degli abissi non è stato visto, ma è stato sentito, in un’immersione che ha arricchito il corpo e lo spirito, dimostrando che la bellezza del mondo si può scoprire anche ad occhi chiusi.