HomeCostume & SocietàSpadafora 1915, tra innovazione e tradizione:...

Spadafora 1915, tra innovazione e tradizione: sei medaglie aprono le porte del Merano WineFestival

La cura meticolosa della vigna e la passione per il vino hanno ripagato l’azienda vinicola calabrese Spadafora 1915, che ha conquistato ben sei medaglie al prestigioso The WineHunter, assicurandosi un posto d’onore al prossimo Merano WineFestival.

Un risultato eccezionale, che celebra la dedizione di un’intera squadra: agronomi, vignaioli, enologi e tutti coloro che, con il proprio lavoro, contribuiscono a trasformare l’uva in un vino d’eccellenza.

“Non esiste vino senza persone,” ha sottolineato il titolare Ippolito Spadafora, evidenziando il profondo legame tra la qualità del prodotto e il lavoro umano, una sinergia che si rinnova ogni stagione.

Un trionfo di medaglie d’oro e rosse

Le sei medaglie conquistate si dividono in due ambiti: due medaglie “Gold” e quattro medaglie “Rosso”. Questi riconoscimenti non sono semplici etichette, ma un vero e proprio lasciapassare che certifica la qualità, la finezza e la coerenza dei vini, aprendo le porte a uno degli eventi più importanti del settore.

Le due medaglie d’oro sono state assegnate a vini che rappresentano la filosofia dell’azienda:

  • Màgaria: Un vino bianco, sorprendentemente ottenuto da uve a bacca nera, che dimostra come la qualità possa superare le convenzioni e le certificazioni DOC o IGP, se l’idea di base è chiara e l’esecuzione impeccabile.
  • Lunapiena: Frutto di un’attenta lavorazione notturna, questo vino bianco ha colpito la giuria per la sua nitidezza e armonia, a testimonianza della cura con cui vengono preservati gli aromi e le caratteristiche dell’uva.

Le quattro medaglie “Rosso” hanno invece premiato la continuità e la coerenza dell’intera gamma, valorizzando i vitigni autoctoni e la loro espressione unica:

  • Telesio: Rappresenta il carattere deciso delle colline cosentine.
  • Nerello: Offre un gusto contemporaneo senza rinunciare alla profondità.
  • Pandosia: Mette in luce la freschezza e l’equilibrio aromatico del vitigno Pecorello.
  • Rosaspina: Un raffinato rosato da uve Greco Nero, che evoca l’eleganza dei vini provenzali e si distingue anche per il suo impegno sociale.

“Queste valutazioni parlano di costanza,” ha affermato Spadafora, sottolineando l’importanza di un metodo rigoroso e di una gestione attenta, dalla vigna alla cantina.

Radici e innovazione, la via per il futuro

Il successo di Spadafora 1915 è il risultato di una visione ben precisa che unisce la tradizione del territorio con la ricerca e l’innovazione. L’azienda si concentra su vitigni storici come Magliocco e Pecorello, gestiti con grande attenzione ai suoli e ai tempi di raccolta. In cantina, ogni intervento è mirato, dalla criomacerazione per i rossi alla pressatura dei bianchi nelle ore più fresche, per proteggere gli aromi e ottenere vini puliti e leggibili.

L’accesso al Merano WineFestival offre a Spadafora 1915 l’opportunità di presentare i propri vini a un pubblico competente di operatori e appassionati. Un’occasione per misurarsi e dimostrare, ancora una volta, che “la Calabria che abbiamo in mente parte dalla terra, entra in cantina con rispetto e arriva in tavola con la sua voce migliore.”