A partire da ieri, Poste Italiane ha sospeso temporaneamente l’accettazione e l’invio di merci verso gli Stati Uniti.
La misura, che ha preso il via con un giorno di anticipo rispetto a quanto inizialmente previsto, è una risposta a un nuovo decreto statunitense che, a partire dal 29 agosto, introdurrà il pagamento di tariffe doganali all’arrivo per tutte le spedizioni, eliminando la precedente franchigia doganale fino a 800 dollari.
La decisione di Poste Italiane è stata resa nota sul proprio sito ufficiale, dove si spiega che le nuove normative e le relative modalità tecniche sono state pubblicate dalle autorità doganali americane solo lo scorso 15 agosto. A fronte di tempi così stretti e in assenza di deroghe, Poste Italiane si è trovata costretta a prendere questa decisione, comune ad altri operatori postali europei, per adeguarsi alle nuove regole e proteggere i propri clienti da eventuali problemi doganali.
La sospensione riguarda tutte le spedizioni contenenti merci, sia per clienti aziendali che privati. Rimangono invece attivi i servizi di corrispondenza non contenente merce e il servizio “Poste Delivery International Express”. Quest’ultimo, infatti, segue un processo logistico differente che include l’assistenza doganale e non è quindi interessato dalla sospensione.
Poste Italiane ha assicurato che sta lavorando per trovare soluzioni adeguate che consentano ai propri clienti di continuare a spedire merci negli Stati Uniti nel rispetto delle nuove normative. Ulteriori aggiornamenti e informazioni sulle misure che verranno adottate saranno comunicati tempestivamente ai clienti attraverso i canali ufficiali.



