L’incendio che ha interessato la zona di Nogiano, nel Comune di Rende, rappresenta un grave episodio che riporta ancora una volta al centro dell’attenzione la fragilità del territorio e la necessità di una forte mobilitazione per la prevenzione e la tutela dell’ambiente.
Il Circolo Legambiente Serre Cosentine esprime profonda preoccupazione per quanto accaduto e manifesta la propria vicinanza a quanti sono stati impegnati nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area. Ancora una volta il territorio paga un prezzo altissimo a causa degli incendi boschivi, che distruggono il patrimonio naturale, minacciano la biodiversità e mettono a rischio la sicurezza delle persone.
Il quadro drammatico del rapporto Italia in fumo 2026
I dati contenuti nel rapporto nazionale di Legambiente “Italia in fumo 2026” restituiscono un quadro drammatico. Nel 2025 in Italia sono bruciati 96.517 ettari di territorio, quasi il doppio rispetto ai 50.525 ettari del 2024, una superficie equivalente a circa 135.000 campi di calcio. Gli incendi hanno interessato 16 regioni e la Provincia Autonoma di Bolzano, con un totale di 1.895 eventi registrati a livello nazionale.
Il Mezzogiorno si conferma la macroarea maggiormente colpita. La Calabria ha registrato 16.971 ettari di superficie bruciata e ben 603 incendi, risultando seconda soltanto alla Sicilia per numero di eventi e tra le regioni più colpite del Paese. Sono numeri che confermano quanto il territorio sia particolarmente vulnerabile e quanto sia indispensabile investire seriamente nella prevenzione, nella manutenzione dei boschi, nel monitoraggio costante e nella tempestività degli interventi.
La responsabilità umana e la tolleranza zero
Un dato particolarmente allarmante riguarda l’origine degli incendi boschivi: oltre il 95% dei roghi è riconducibile all’azione dell’uomo. Si tratta di incendi provocati sia dolosamente, con l’intento di arrecare un danno al patrimonio ambientale, sia colposamente, a causa di negligenza, imprudenza o comportamenti irresponsabili. In entrambi i casi le conseguenze sono devastanti: boschi ridotti in cenere, habitat distrutti, fauna selvatica decimata, qualità dell’aria compromessa e gravi danni economici e sociali.
Per questo il Circolo Legambiente Serre Cosentine ribadisce con assoluta fermezza che non può esserci alcuna indulgenza nei confronti di chi abbandona rifiuti, di chi appicca incendi o di chi, con comportamenti irresponsabili, mette a rischio il territorio. Sono gesti di incredibile e inaudita gravità che offendono l’ambiente, compromettono la sicurezza delle comunità e sottraggono alle future generazioni un patrimonio naturale costruito in decenni.
Prevenzione e collaborazione per difendere il patrimonio naturale
L’incendio di Nogiano deve rappresentare un ulteriore campanello d’allarme. Non è possibile limitarsi a intervenire quando il fuoco è già divampato: è necessario rafforzare le attività di prevenzione, la manutenzione del territorio, i controlli e l’educazione ambientale, promuovendo una sempre maggiore collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, volontariato e cittadini.
La tutela dell’ambiente è una responsabilità collettiva. Ciascuno può fare la propria parte, adottando comportamenti corretti, evitando qualsiasi azione che possa provocare un incendio e segnalando tempestivamente ogni principio di rogo. In caso di avvistamento di un incendio o anche solo di fumo sospetto è fondamentale chiamare immediatamente il numero 1515 o, dove attivo, il Numero Unico di Emergenza 112. Una segnalazione tempestiva può consentire un intervento rapido e impedire che un piccolo focolaio si trasformi in una tragedia ambientale.
Il territorio delle Serre Cosentine, così come quello dell’intera Calabria, rappresenta un patrimonio di straordinario valore naturalistico, paesaggistico e culturale. Difenderlo significa difendere la qualità della vita delle comunità, la biodiversità e il futuro delle nuove generazioni. Legambiente Serre Cosentine continuerà a essere in prima linea nella difesa dell’ambiente, nella promozione della legalità e della cultura della prevenzione, chiedendo alle istituzioni controlli più efficaci, pene certe per i responsabili e investimenti concreti nella cura del territorio.



