Un’intera città si è fermata oggi pomeriggio per dire addio a Marco Antonio Pullano, il bimbo di appena 17 mesi morto tragicamente in seguito a un incidente nel quartiere Janò.
La Basilica dell’Immacolata di Catanzaro non è riuscita a contenere la folla: parenti, amici e semplici cittadini hanno partecipato numerosi, stringendosi attorno ai genitori in un silenzio carico di dolore.
La voce della famiglia
Al termine della cerimonia, mamma e papà hanno affidato a una nota il loro messaggio, fatto di gratitudine ma anche di un appello forte: “Ringraziamo tutti coloro che, con discrezione e affetto, ci hanno sostenuto in queste ore di dolore. Un pensiero particolare va agli Ultras del Catanzaro, che con grande sensibilità hanno reso omaggio a Marco Antonio, e al Sindaco con la delegazione comunale, insieme a tutta la cittadinanza che ha saputo manifestare la propria vicinanza”.
Il cuore della dichiarazione è però rivolto al rispetto della tragedia: “In questi giorni, purtroppo, si sono diffuse illazioni che rischiano di aggravare ulteriormente una ferita già insopportabile. Chiediamo soltanto silenzio e dignità: Marco Antonio merita memoria e amore, non speculazioni. I nostri altri figli hanno bisogno di serenità, e noi stiamo cercando con tutte le forze di offrirgliela”.
La lettera si chiude con un messaggio d’amore infinito: “Marco Antonio riposa in pace. Da lassù, possa vegliare su chi ha più bisogno. Non ti dimenticheremo mai. Con amore, mamma e papà”.
Indagini in corso
Mentre la città si raccoglie nel lutto, la vicenda resta al centro di un’indagine per accertare le esatte cause dell’incidente. La famiglia ha scelto di affidarsi allo studio Gesigroup, guidato da Anselmo Vaccaro, nominando come legale di fiducia l’avvocato Enrico Calabrese del Foro di Torino.
Saranno loro ad accompagnare i genitori in questa fase delicata, con l’obiettivo di fare piena luce sull’accaduto. Per Catanzaro resta il dolore per una perdita che ha colpito tutti: un piccolo angelo volato via troppo presto, la cui memoria resterà impressa nella comunità.



