Un’estate di prevenzione e sensibilizzazione si è conclusa, ma l’impegno continua.
La Cooperativa Sociale Zarapoti ha tracciato un bilancio significativo della sua attività di Unità di Strada, condotta in collaborazione con l’ASP di Catanzaro, concentrandosi sulla prevenzione delle dipendenze patologiche e, in particolare, sul contrasto all’abuso di alcol tra i giovani.
Un presidio educativo in movimento
Nei mesi di giugno, luglio e agosto, l’equipe di Zarapoti ha operato per 756 ore nelle aree di Catanzaro, Lamezia Terme e Soverato. Il fulcro del loro intervento è stato l’etilometro, offerto in modo gratuito e anonimo. Questo strumento non è stato solo un mezzo di misurazione, ma un vero e proprio presidio educativo, che ha spinto centinaia di persone a riflettere sul proprio consumo di alcol.
Mentre gli adulti hanno mostrato un approccio consapevole, i giovani hanno affrontato il test con curiosità, gioco o perfino come una sfida. Ogni interazione, tuttavia, si è trasformata in un’opportunità di dialogo su rischi, effetti e conseguenze dell’abuso di alcol, spesso sottovalutati.
I numeri di un impegno concreto
I dati raccolti mostrano l’efficacia e l’intensità del lavoro svolto:
- 854 test alcolimetrici effettuati.
- 1.512 contatti diretti con persone.
- 12 situazioni critiche di abuso gestite con interventi di primo soccorso o attivazione del 112.
- 1.000 kit sanitari e 1.700 materiali informativi distribuiti.
- 749 questionari di monitoraggio raccolti.
- 1.000 km percorsi con il mezzo mobile per raggiungere i diversi territori.
Un appello per il futuro: la necessità di una rete
Nonostante questi numeri incoraggianti, il report sottolinea un’importante criticità: Zarapoti è attualmente l’unica realtà che opera in modo sistematico e continuativo nella prossimità sociale notturna sul territorio dell’ASP di Catanzaro.
Le crescenti richieste di intervento da parte di altre zone, che riconoscono l’urgenza di una presenza educativa, evidenziano la necessità di ampliare e strutturare la rete di prevenzione.
L’appello lanciato dalla Cooperativa Zarapoti è chiaro: il consumo eccessivo di alcol, soprattutto tra i giovani, non è un problema individuale, ma una questione di salute pubblica e sociale. È fondamentale che altre equipe specializzate si uniscano a questo sforzo. La prevenzione non deve limitarsi a intervenire quando il danno è già fatto, ma deve essere presente prima, agendo dove la differenza può essere ancora enorme.



