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Giustizia in Calabria al collasso: a Catanzaro, Locri, Paola e Lamezia arrivano i magistrati “virtuali”

La macchina della giustizia continua a mostrare segni di affanno, e il Ministero della Giustizia corre ai ripari con l’introduzione di magistrati applicati da remoto.

L’obiettivo è duplice: smaltire l’arretrato e rispettare i tempi del processo previsti dal Pnrr.

Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, sono otto i distretti di Corte d’Appello che richiedono interventi urgenti. Si tratta di CagliariCampobassoCatanzaroFirenzePalermoPotenzaReggio Calabria e Taranto. Queste sedi avranno la priorità nelle assegnazioni dei nuovi magistrati.

Catanzaro in prima linea: dieci nuovi magistrati

Tra i distretti con le maggiori criticità c’è Catanzaro, che si prepara ad accogliere dieci magistrati “virtuali”. Si tratta di professionisti applicati da altri uffici giudiziari, ma che opereranno da remoto per contribuire a ridurre i tempi della giustizia.

Un intervento mirato che intende rispondere al sovraccarico di procedimenti e permettere di allineare il lavoro del tribunale agli standard europei richiesti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Locri, Paola e Lamezia: rinforzi anche nei tribunali territoriali

Non solo Catanzaro. Anche altri uffici giudiziari calabresi riceveranno supporto grazie al nuovo piano del Ministero. A Locri sono stati assegnati cinque magistrati da remoto, mentre Paola e Lamezia Terme ne riceveranno uno ciascuno.

Una distribuzione che fotografa con chiarezza lo stato di sofferenza in cui versano diverse sedi calabresi, dove l’arretrato giudiziario ha ormai superato livelli insostenibili.