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La “Notte del Tarantarsia” trasforma Tarsia in capitale di pace e cultura

Un tripudio di musica, arte e solidarietà ha trasformato il borgo di Tarsia, in provincia di Cosenza, in un epicentro di contaminazione culturale.

Con una marcia per la pace che ha unito centinaia di persone e l’inaugurazione dell’Albero della Pace, si è aperta la 17ª edizione della Notte del Tarantarsia, confermando l’evento come un punto di riferimento nell’estate calabrese.

Una marcia per la pace e un albero simbolo

La manifestazione si è aperta con un messaggio potente: “no a tutte le guerre”. Cittadini, artisti e rappresentanti istituzionali hanno sfilato insieme per le vie storiche del borgo, animati dalle performance di musicisti provenienti da tutto il mondo. La marcia si è conclusa con l’inaugurazione dell’Albero della Pace, un nuovo simbolo per la comunità. L’evento ha visto anche una mostra sui diritti umani, curata dai bambini del paese, con mani colorate a rappresentare un futuro di speranza e memoria.

Un programma di alta qualità e partecipazione di massa

L’edizione di quest’anno ha superato ogni aspettativa, attirando un pubblico numeroso e appassionato. Katia Cannizzaro, presidente dell’Associazione Tarantarsia, ha espresso grande soddisfazione per il successo della rassegna. “Abbiamo messo in campo il meglio, con una qualità artistica di primissimo livello premiata da una partecipazione popolare che ha reso unica questa edizione”, ha dichiarato. L’entusiasmo ha coinvolto anche le autorità presenti, tra cui l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo e il Sindaco Roberto Ameruso, che ha ribadito la valenza storica e il successo della manifestazione.

Il borgo diventa un villaggio globale

Durante la notte, ogni angolo del centro storico si è animato con installazioni e percorsi tematici. Dai peperoncini e tarocchi della “via della scaramanzia”, alle statue e frasi sospese della “via dell’amore”, fino ai vicoli con proverbi dialettali curati dall’Associazione Le Voci del Crati. Il Museo Naturalistico ha registrato centinaia di visitatori, mentre l’area gastronomica “Sapori Identitari” ha offerto degustazioni autentiche grazie alla partecipazione di oltre trenta aziende e associazioni locali.

Un viaggio sonoro tra tradizione e innovazione

La musica è stata l’anima dell’evento, con un mix eclettico di generi e culture. Le sonorità ipnotiche dei Mascarimirì, pionieri della pizzica contaminata, hanno incontrato l’energia tribale di Moussa Africa Lab. L’Ottopiù Street Band ha portato una ventata di funk e ritmi balcanici, mentre All’Uso Antico e Fantasie Popolari hanno celebrato l’ethno-folk. Non sono mancate le note caraibiche degli Skapizza, le atmosfere orientali de Il Tempio di Iside e l’irriverenza della maschera calabrese Giangurgolo.

La 17ª Notte del Tarantarsia si è confermata un evento capace di unire tradizione e futuro, comunità e mondo, lasciando un segno indelebile nel cuore dei presenti. Un successo reso possibile anche grazie al contributo di partner e finanziatori, tra cui la Regione Calabria.