Il candidato alla presidenza della Regione Calabria per il centrosinistra, Pasquale Tridico, ha ribadito il sostegno a Mimmo Lucano, dichiarato incandidabile alle elezioni regionali 2025 in seguito all’applicazione della Legge Severino.
Intervenendo a Lamezia Terme, Tridico ha spiegato che la strategia del suo schieramento sarà quella di presentare ricorso con richiesta di sospensiva.
“Mimmo Lucano ha un consenso in Calabria radicato nei suoi valori e nel modello di integrazione di Riace, un modello che funziona e che fa parte del mio programma – ha sottolineato Tridico –. Ho rispetto per la magistratura e per le decisioni dei giudici, ma riteniamo che il ricorso sia dovuto per consentire un approfondimento, come già accaduto in passato con il Comune di Riace”.
La richiesta di sospensiva
Secondo il candidato governatore, la sospensione temporanea del provvedimento sarebbe l’unica strada per permettere all’ex sindaco di Riace di partecipare pienamente alla competizione elettorale. “Con più tempo si può riflettere con maggiore attenzione sulla candidabilità o meno. Questa possibilità può giustificare una sospensiva, sufficiente a far tornare Lucano in pista al 100%”, ha aggiunto Tridico.
Un caso che divide la politica calabrese
La vicenda legata all’incandidabilità di Lucano, attualmente europarlamentare, continua a suscitare reazioni nel panorama politico calabrese. La decisione dei tribunali di Cosenza e Reggio Calabria ha aperto un fronte di dibattito che si intreccia con il tema più ampio della legalità e della rappresentanza politica.
Il centrosinistra, attraverso la linea espressa da Tridico, punta a difendere la possibilità di Lucano di presentarsi agli elettori, mentre resta sullo sfondo la cornice giuridica dettata dalla Severino. L’esito del ricorso sarà decisivo per chiarire se l’ex sindaco potrà effettivamente ritornare in campo nella competizione elettorale regionale.



