La Calabria diventa la prima regione a statuto ordinario in Italia ad attivare una programmazione Rai dedicata a una lingua minoritaria.
Si tratta di contenuti radiofonici e televisivi in lingua arbëreshe, destinati a raccontare e valorizzare la cultura delle comunità albanofone calabresi, presenti sul territorio da secoli.
L’iniziativa è frutto della recente convenzione firmata tra la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria – e la Rai, in applicazione della Legge 482 del 1999 e del Contratto di servizio pubblico, che riconosce il dovere di tutela delle minoranze linguistiche storiche.
Una programmazione lunga 13 mesi: tv e radio per l’Arberia
A presentare il progetto è stato Massimo Fedele, direttore della sede Rai della Calabria:
“La programmazione partirà il 21 settembre e avrà una durata di tredici mesi. Ogni domenica andrà in onda una puntata televisiva dedicata alle comunità arbëreshe calabresi, mentre la radio ospiterà, dal lunedì al venerdì, un programma quotidiano, con repliche nel weekend, che racconterà storia, lingua e tradizioni dell’Arberia”.
Un progetto ambizioso, definito da Fedele “motivo di grande soddisfazione”, che consente alla Rai di rafforzare il suo ruolo di servizio pubblico non solo su scala nazionale, ma anche locale, con un occhio attento alle identità culturali da preservare.
Il plauso dell’Albania: “Un passo che unisce i popoli”
All’annuncio ha fatto eco il messaggio di Anila Bitri Lani, ambasciatrice dell’Albania in Italia, letto dalla console onoraria Anna Madeo: “È un passo fondamentale, non solo per gli arbëreshë, ma per l’intera comunità albanese e italo-albanese. È un gesto che parla di identità, memoria e appartenenza. Questa programmazione rafforza i legami culturali e storici tra le nostre comunità, e consegna alle nuove generazioni il patrimonio linguistico dei nostri avi”.



