Si è chiusa la due giorni di “Europa Viva 2025”, la grande convention di Vox ospitata al Palazzo di Vistalegre a Madrid il 13 e 14 settembre.
Migliaia di persone, provenienti da tutta la Spagna, hanno partecipato all’evento che il partito di Santiago Abascal ha definito “il più grande appuntamento politico dell’anno”.
Al centro della kermesse il tema della “riconquista”, con dibattiti su immigrazione, lavoro, casa e sicurezza. Vox, che alle ultime elezioni aveva ottenuto il 12,3%, oggi è accreditato attorno al 17% dei consensi, consolidando il suo ruolo di terza forza politica nel Paese.
Gli ospiti internazionali
Sul palco (e in collegamento) sono intervenuti diversi leader sovranisti europei e internazionali.
Tra gli ospiti più attesi il presidente argentino Javier Milei in video, e la premier italiana Giorgia Meloni, che ha inviato un messaggio durissimo contro le opposizioni.
Meloni: “Violenza e odio dalla sinistra”
La presidente del Consiglio ha voluto ricordare Charlie Kirk, l’attivista trumpiano ucciso pochi giorni fa negli Stati Uniti:
“Un giovane, un padre coraggioso che ha pagato con la vita il prezzo della sua libertà. Il suo sacrificio ci ricorda da che lato stanno la violenza e l’intolleranza”.
Poi l’attacco agli avversari politici: “Agli odiatori e agli estremisti dico che non ci intimidiranno. Non faremo il gioco di chi vuole trascinare l’Europa in una spirale di violenza. Andremo avanti per la libertà del nostro popolo”.
Immigrazione e futuro dell’Europa
Meloni ha rivendicato i risultati ottenuti in Italia:
“Abbiamo ridotto del 60% i flussi irregolari con accordi con Paesi terzi, norme più dure per i trafficanti e rimpatri. Ora questa linea è condivisa anche in Europa”.
Un passaggio che conferma la volontà della premier di trasformare la convention spagnola in una piattaforma europea contro la “sinistra ideologica” e a favore di un blocco sovranista.
Vox contro PP e PSOE
Nel suo intervento Abascal ha ribadito l’opposizione ai due grandi partiti spagnoli, Pp e Psoe, accusandoli di aver tradito i cittadini. L’evento ha mescolato politica e momenti musicali, con lo scopo di rafforzare la comunità identitaria del movimento.



