Sono 135 le persone attualmente in carico ai Servizi per le Dipendenze (Ser.D.) dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Cosenza per la cura del gioco d’azzardo patologico.
Il dato emerge dal trentaduesimo bollettino della “Data Room” di As.Tro, l’associazione degli operatori del gioco lecito, che ha elaborato i dati ufficiali forniti dall’ASP.
La cifra, che riguarda un bacino d’utenza di circa 668.000 residenti e 150 comuni della provincia, si traduce in una percentuale dello 0,02% della popolazione in cura per questa dipendenza nel 2024. Il numero, sebbene apparentemente contenuto, rappresenta una parte visibile di un fenomeno che spesso rimane sommerso e non trattato.
L’iniziativa di As.Tro fa parte di un progetto più ampio che mira a creare una banca dati nazionale basata su numeri reali. L’associazione ha iniziato a inviare richieste di accesso civico a tutte le aziende sanitarie italiane per raccogliere dati sui pazienti in cura per dipendenza da gioco. L’obiettivo è fornire informazioni concrete a operatori del settore, associazioni, enti di ricerca e decisori politici per comprendere meglio il fenomeno e orientare le strategie di intervento.
Un fenomeno complesso che richiede dati concreti
La dipendenza da gioco d’azzardo è una patologia complessa che ha un impatto significativo sulla vita delle persone e delle loro famiglie. I Ser.D. dell’ASP di Cosenza svolgono un ruolo cruciale nell’offrire percorsi di cura personalizzati.
I dati raccolti da As.Tro, sebbene parziali, sono un primo passo per colmare la lacuna di informazioni affidabili sull’entità del problema a livello locale e nazionale. L’associazione sottolinea l’importanza di fornire al dibattito pubblico e agli addetti ai lavori numeri reali, superando le stime e le percezioni per un approccio più mirato ed efficace al contrasto del gioco d’azzardo patologico.



