I primi passi concreti per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina si stanno materializzando.
A Reggio Calabria, l’Amministratore Delegato della Società “Stretto di Messina”, Pietro Ciucci, ha incontrato la stampa per illustrare i prossimi step che si attiveranno non appena la Corte dei Conti registrerà la delibera del Cipess.
L’orizzonte temporale è già tracciato: l’avvio delle opere propedeutiche è previsto per maggio 2026, mentre l’inizio dei lavori per il ponte vero e proprio è fissato per marzo 2027, con l’intera opera che dovrebbe essere completata entro il 2032.
Opere compensative: la priorità
Ciucci ha sottolineato che i primi lavori si concentreranno sulle opere compensative, ovvero tutti quegli interventi richiesti dai comuni e finalizzati a minimizzare l’impatto dei cantieri sulla vita quotidiana dei residenti.
Tra queste figurano: la costruzione di piste di cantiere dedicate, per evitare che il traffico dei mezzi pesanti interferisca con la circolazione ordinaria; la predisposizione dei campi base per gli operai; il potenziamento dei sistemi di approvvigionamento idrico e fognario;
La bonifica dagli ordigni bellici e la risoluzione delle interferenze con i sottoservizi (acqua, gas, elettricità e telecomunicazioni). Queste azioni preliminari sono considerate cruciali per garantire un’esecuzione fluida e il minor disagio possibile per la popolazione locale.
La roadmap del progetto
La realizzazione dell’opera è stata suddivisa in tre fasi distinte e parallele, per accelerare i tempi e garantire l’efficienza del processo.
La progettazione esecutiva partirà contestualmente per tutte e tre le fasi una volta ottenuta l’approvazione dalla Corte dei Conti: Fase 1 (Maggio 2026): Riguarderà i collegamenti stradali e ferroviari, con l’avvio delle opere sugli imbocchi; Fase 2 (Settembre 2026): Si concentrerà sulla costruzione delle gallerie, degli svincoli e di tre nuove stazioni ferroviarie; Fase 3 (Marzo 2027): Sarà dedicata al cuore del progetto, ovvero l’opera di attraversamento dello Stretto, con la costruzione delle torri, dei blocchi di ancoraggio, del sistema di sospensione e dell’impalcato sospeso, oltre al centro direzionale. In parallelo, verranno eseguiti il monitoraggio ambientale ante operam e le indagini archeologiche e geognostiche, che completeranno il quadro delle attività preliminari prima dell’avvio del cantiere principale.



