“Sfido Occhiuto e Tridico a un confronto pubblico, franco e senza veli sui rapporti tra ‘ndrangheta, poteri occulti e apparati deviati“.
Così Francesco Toscano, candidato di Dsp alla presidenza della Regione Calabria, rompe il silenzio su uno dei temi più rimossi della campagna elettorale: quello delle complicità trasversali che, a suo dire, condizionano da decenni la vita democratica della regione.
Nel mirino finiscono tanto la retorica delle passerelle istituzionali, quanto il silenzio su inchieste e verità negate.
“In Calabria c’è un sistema trasversale di potere”
Per Toscano, ridurre il problema della criminalità organizzata alla sola ‘ndrangheta è un’operazione miope e funzionale a evitare il cuore della questione. “Il vero tabù è il tema dei poteri deviati“, afferma. “Parlare solo della ‘ndrangheta è riduttivo. In Calabria agisce un sistema di potere trasversale, dove interessi criminali, massonici e istituzionali si intrecciano, bloccando lo sviluppo civile e democratico della regione”.
Secondo Toscano, molte inchieste giudiziarie, in particolare quelle che indagano sulla stagione delle stragi del ’92-’93, hanno già tracciato un quadro chiaro: “Emergono complicità a ogni livello“.
“La finta lotta tra mafia e antimafia non basta più“
Il leader di Dsp critica la narrazione dominante: “Continuare con la retorica della lotta tra mafia e antimafia è un esercizio sterile. Non porta da nessuna parte. Occorre spezzare l’ipocrisia“.
Nel mirino anche le scelte simboliche, come i Consigli Comunali a San Luca o le dichiarazioni ad effetto. “Non servono più teatrini, servono scelte politiche vere“, accusa Toscano.
Il ruolo della politica: domande scomode a Occhiuto e Tridico
Il candidato non si limita alla denuncia, ma lancia un appello preciso ai suoi avversari: “Cosa ha prodotto la Commissione anti-’ndrangheta del Consiglio regionale?“, chiede apertamente. E ancora: “Quali impegni sono pronti a prendersi Occhiuto e Tridico per rompere davvero il muro di omertà su poteri occulti e complicità istituzionali in Calabria?”.
L’accusa è che la politica, anche quella che si definisce riformista o legalitaria, abbia evitato per troppo tempo un’operazione di verità sulla storia di sottomissione della regione.
“Io ci metto la faccia. Spero che loro non scappino“
“Lancio questa sfida necessaria“, conclude Toscano. “Mi auguro che Occhiuto e Tridico abbiano il coraggio di accettarla. La Calabria ha bisogno di verità, non di slogan elettorali“.
Una chiamata al confronto che arriva in piena campagna elettorale e che promette di alzare il livello del dibattito. Sempre che gli altri candidati decidano di rispondere.



