La federazione sindacale USB Sanità Calabria alza la voce contro l’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Reggio Calabria, denunciando un “silenzio assordante e inaccettabile” in risposta a una richiesta formale di incontro inviata oltre un mese fa.
L’oggetto della contestazione è il nuovo servizio di prelievi domiciliari, che secondo il sindacato presenta gravi criticità che mettono a rischio la sicurezza di operatori e pazienti.
Il comunicato di USB Sanità sottolinea che la richiesta di confronto, inoltrata il 5 agosto, era nata dalle numerose segnalazioni ricevute dai lavoratori. Tra le problematiche più urgenti evidenziate, ci sono la mancanza di dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati, l’assenza di una formazione specifica per il personale e l’utilizzo dei mezzi propri per gli spostamenti.
Inoltre, il sindacato solleva dubbi significativi sulla corretta gestione e trasporto dei campioni di sangue. Invece dei tre contenitori rigidi e sicuri previsti dalla normativa, i campioni verrebbero trasportati in semplici borse termiche. Questa pratica, secondo USB, non solo compromette l’affidabilità dei risultati, ma espone anche a seri rischi chi manipola il materiale biologico.
Altre gravi carenze riguardano l’assenza di protocolli chiari per la gestione degli ambienti domestici e dei rifiuti sanitari, oltre al rischio di aggressioni per gli operatori che si trovano a lavorare da soli nelle abitazioni.
Un altro punto di forte critica è la tipologia di personale impiegato nel servizio. Il comunicato denuncia che i prelievi non sono eseguiti da personale ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) qualificato, ma da lavoratori precari, privi delle tutele necessarie e di garanzie di continuità lavorativa.
USB Sanità Calabria definisce il silenzio dell’ASP come “un atto grave”, che “certifica disinteresse” non solo verso i lavoratori, ma anche nei confronti dei cittadini più fragili che usufruiscono del servizio. Il sindacato dichiara di non voler “mollare su questa vicenda” e di essere pronto a continuare a denunciare pubblicamente le responsabilità dell’ASP, chiedendo risposte concrete e immediate.
L’organizzazione sindacale ribadisce l’importanza del rispetto delle norme in materia di sicurezza, prevenzione e trasparenza, sottolineando che la salute e la dignità dei lavoratori e dei cittadini non possono essere ignorate. Il comunicato conclude che, quando il diritto alla salute viene trattato con superficialità, le conseguenze ricadono sull’intera comunità.



