Due lettere, stesso destinatario: il governo italiano. E nel mirino, ancora una volta, c’è il progetto del ponte sullo Stretto di Messina.
Lo ha rivelato Angelo Bonelli, leader di Alleanza Verdi e Sinistra, intervenuto oggi a Mestre a margine di un incontro elettorale per le regionali del Veneto.
Bonelli: “Lettera trasmessa poche ore fa”
“Poche ore fa l’Unione europea ha trasmesso una nuova lettera di chiarimenti all’Italia, molto dura, riguardo alle violazioni dei vincoli ambientali per il progetto del ponte”, ha dichiarato Bonelli, spiegando che una seconda comunicazione era già stata inviata “alcuni giorni fa” in risposta a una sua richiesta formale alla Commissione, stavolta su presunte irregolarità negli appalti.
L’accusa al governo: “Sapevano, ma hanno tirato dritto”
Il leader ecologista punta il dito contro Matteo Salvini, che aveva parlato di via libera europeo all’opera: “Aveva gridato vittoria, ma la verità è un’altra”, ha detto. Poi l’affondo alla presidente del Consiglio: “Chiedo a Giorgia Meloni come sia stato possibile approvare una delibera al Cipess sapendo che c’erano problematiche ambientali pendenti con Bruxelles”.
Due dossier aperti: ambiente e appalti
Secondo quanto riferito da Bonelli, il Dipartimento Ambiente della Commissione europea ha chiesto spiegazioni all’Italia per aver proceduto con il progetto nonostante i vincoli ambientali ancora irrisolti. L’altra missiva riguarda invece presunte violazioni delle normative europee sugli appalti pubblici.
“Chi esulta ora deve spiegare agli italiani”
“Siamo a un punto di svolta – ha concluso Bonelli –. Chi nei mesi scorsi ha venduto questa operazione come una vittoria storica deve ora rispondere agli italiani e spiegare perché è andato avanti consapevolmente violando le direttive Ue“.



