Domenica sera, Klaus Davi, noto giornalista e divulgatore, ha denunciato episodi di intimidazione e impedimento al lavoro giornalistico durante la partita Inter-Sassuolo allo stadio San Siro.
Secondo quanto raccontato dallo stesso Davi, nonostante possedesse un regolare biglietto e fosse passato dai controlli di sicurezza, è stato invitato ad allontanarsi dal suo posto nel secondo anello verde, settore 247, fila 7, posto 24.
Accerchiamento e richiesta di cancellare i video
Davi racconta di essere stato avvicinato da uno steward che gli ha chiesto di spostarsi per il disappunto di alcuni ultras. Per evitare tensioni, il giornalista ha cambiato posto, ma poco prima della fine del primo tempo è stato nuovamente accerchiato da tre steward, ai quali ha mostrato i documenti e il biglietto. Uno di loro gli ha intimato di cancellare i video, sostenendo che “il giornalismo in Curva Nord non è consentito”. Davi ha chiesto che fosse chiamata la Polizia.
Intervento del responsabile degli steward
Solo dopo circa dieci minuti si è presentato il responsabile degli steward, al quale Davi ha spiegato di essere lì esclusivamente per svolgere il proprio lavoro. Solo a quel punto gli è stato consentito di tornare sugli spalti. Il giornalista ha espresso dubbi sulla funzione e l’autorità degli steward: “Espletano ruoli che dovrebbero spettare alle forze dell’ordine? Hanno diritto di censura preventiva sul lavoro giornalistico? Chi definisce i loro compiti e i loro mandati?”.
Domande sul controllo e la trasparenza nelle curve
Davi conclude sottolineando una riflessione più ampia: “Se il tifo è tornato pulito e trasparente, e la criminalità organizzata è stata esclusa dalle curve, perché la mia presenza dà tanto fastidio? Cosa si vuole nascondere? Quale verità non si vuole mostrare?”.



