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Cariati senza campo sportivo: “Le Lampare” propongono un museo della Cariatese

Lo stadio comunale “Rinacchio” è destinato a scomparire. Dopo anni di inerzia e abbandono istituzionale, si avvicina l’ora della demolizione per quello che non è stato solo un impianto sportivo, ma un luogo simbolico della storia e dell’identità comunitaria di Cariati.

Tuttavia, il comitato locale “Le Lampare BJC” lancia un appello accorato all’Amministrazione comunale: la memoria del “Rinacchio” e della gloriosa Sportiva Cariatese non deve essere spazzata via.

La Sportiva Cariatese, fondata negli anni ’40, ha per decenni rappresentato il cuore pulsante dello sport in paese, portando il nome di Cariati sui campi di tutta la Calabria e dell’Italia. È stata capace di unire intere generazioni attorno al sogno di una maglia e alla polvere di un campo in terra battuta.

“Non possiamo permettere che venga dimenticato,” dichiarano “Le Lampare BJC” nel loro comunicato. Per onorare questo passato, il comitato propone un progetto di conservazione e memoria che trasformi una parte della struttura in un “Giardino del Ricordo”.

Un museo e un giardino per custodire la memoria

La richiesta è chiara e carica di significato:

  • Museo della Cariatese:

Gli attuali spogliatoi dovrebbero essere riconvertiti nel Museo della Cariatese, uno spazio dedicato a cimeli, fotografie e racconti che celebrino la storia della squadra e dello sport locale.

  • Giardino del Ricordo:

Davanti al museo, il comitato chiede di conservare la porta del campo, che diventerebbe l’elemento centrale di un’area circondata da verde. Un vero e proprio “Giardino del Ricordo”, un monumento architettonico che “custodisca ciò che è stato e ispiri ciò che può ancora essere.”

La richiesta di chiarezza sul futuro

Oltre all’impegno per la memoria, il comitato “Le Lampare BJC” rinnova con forza la richiesta di risposte concrete sul futuro delle attività sportive in città.

“Chiediamo, nuovamente, all’amministrazione comunale di chiarire con quali tempi e con quali soluzioni intende restituire alle società sportive di Cariati e ai cittadini un campo da calcio pubblico, dignitoso, accessibile,” si legge nel comunicato.

La battaglia per il “Rinacchio” si trasforma così in una battaglia per il diritto allo sport e alla storia. Lo sport, concludono “Le Lampare BJC”, “è parte della nostra storia e deve essere parte del nostro futuro.”

La comunità attende ora che l’Amministrazione dia un segno, dimostrando che l’eredità del campo non sarà soltanto un mucchio di macerie, ma la fondazione di una nuova, accessibile era sportiva.