In vista delle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre, l’UNICEF ha presentato anche in Calabria l’Agenda 2025-2030 per l’infanzia e l’adolescenza, un documento che individua azioni prioritarie per tutelare i diritti dei bambini e dei ragazzi.
L’iniziativa, rivolta ai candidati alla Presidenza della Regione, fa parte di una campagna nazionale che punta a inserire le politiche per i minorenni tra le priorità delle nuove amministrazioni.
“Investire nell’infanzia significa investire nel futuro”
“Non possiamo più considerare i bambini un tema residuale – ha dichiarato Giuseppe Raiola, presidente del Comitato regionale UNICEF Calabria –. In Calabria, al 1° gennaio 2025, i minorenni rappresentano il 15,6% della popolazione. Eppure il 48,8% di loro è a rischio povertà ed esclusione sociale, mentre il 26,8% delle famiglie vive in condizioni di povertà relativa. Questi numeri fotografano un’emergenza che la politica non può ignorare”.
Dispersione scolastica, nidi e disuguaglianze
Il documento mette in luce diverse criticità che riguardano la condizione dei minori in Calabria. La dispersione scolastica implicita raggiunge il 21,6% nel primo ciclo e l’11,6% nel secondo, valori ben superiori rispetto alla media nazionale. La copertura dei posti nei nidi resta ferma al 15,7%, meno della metà dell’obiettivo fissato dall’Unione Europea. Inoltre, il 48% delle scuole risulta ancora non accessibile ai bambini e ai ragazzi con disabilità. A ciò si aggiunge un tasso NEET del 26,2%, quasi il doppio della media italiana, che fotografa un divario profondo rispetto al resto del Paese.
Le aree prioritarie dell’Agenda
L’Agenda UNICEF individua cinque direttrici fondamentali per le politiche future: il cambiamento climatico e la sostenibilità, la non discriminazione, l’educazione di qualità, la salute mentale e il benessere psicosociale e la genitorialità responsiva. Accanto a queste linee d’azione si sottolinea la necessità di rafforzare i servizi sociali e sanitari, di garantire l’ascolto e la partecipazione dei minorenni, di potenziare l’istituto del Garante regionale e di adottare un quadro legislativo che metta realmente al centro i diritti delle nuove generazioni.
Una Calabria “a misura di bambino”
“Questa Agenda – ha aggiunto Raiola – non è solo un elenco di buone intenzioni, ma una traccia concreta per costruire una Calabria a misura di bambino. Chiediamo ai candidati di assumere impegni chiari: investire in scuole inclusive, sostenere le famiglie, garantire servizi educativi e strategie stabili contro la dispersione e la povertà minorile”.
All’interno del documento è incluso anche il Manifesto delle ragazze e dei ragazzi, frutto del lavoro di ascolto dei giovani volontari UNICEF e del Servizio Civile Universale, che hanno contribuito con raccomandazioni e proposte.
“È tempo che la Calabria smetta di guardare ai bambini solo come a un numero – ha concluso Raiola –. Dare centralità ai loro diritti significa costruire una società più equa, inclusiva e sostenibile. Ai candidati chiediamo di sottoscrivere questo impegno con coraggio e responsabilità”.



