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Sicurezza e lavoro nero, maxi operazione dei Carabinieri nel centro di Lamezia

I Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme hanno condotto un’operazione di controllo straordinaria nel centro cittadino durante la giornata di martedì.

L’intervento ha mirato a contrastare il fenomeno del lavoro nero, lo spaccio di sostanze stupefacenti e a garantire la sicurezza stradale, con un’attenzione particolare alla salute pubblica. L’azione ha visto il coordinamento di oltre 30 militari, supportati dal personale specializzato del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) e del Nucleo Ispettorato Lavoro (Nil) di Catanzaro.

Monitoraggio stradale e contrasto agli stupefacenti

Il presidio del territorio si è tradotto in numeri significativi. Le forze dell’ordine hanno sottoposto a controllo 32 veicoli e identificato 68 persone. Gli accertamenti sulla circolazione stradale hanno portato all’elevazione di 5 sanzioni pecuniarie per un valore complessivo superiore a 3.000 euro. Tra le irregolarità più frequenti sono emerse la mancanza della copertura assicurativa obbligatoria e il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. Sul fronte della lotta alla droga, cinque individui sono stati segnalati alla Prefettura di Catanzaro poiché trovati in possesso di dosi di sostanze stupefacenti destinate all’uso personale.

Irregolarità nei cantieri e carenze igieniche nella ristorazione

L’attività degli specialisti del Nil si è concentrata sulla verifica della regolarità occupazionale presso un cantiere edile della zona. L’ispezione ha permesso di individuare un lavoratore impiegato in nero, situazione che ha fatto scattare una sanzione amministrativa di circa 6.400 euro. Contestualmente, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività professionale per la ditta di costruzioni coinvolta.

In parallelo, i militari del NAS hanno effettuato verifiche presso un esercizio di ristorazione, dove il quadro rilevato ha evidenziato criticità strutturali e sanitarie. All’interno del locale sono state riscontrate gravi carenze igieniche, caratterizzate dalla presenza di sporcizia diffusa, ruggine e utensili da cucina in pessimo stato di conservazione. La mancanza di adeguate protezioni ha ulteriormente aggravato la posizione dell’attività. Le sanzioni totali comminate durante l’intera operazione ammontano a circa 10.000 euro. Il comando ha confermato che i servizi di prevenzione e controllo verranno riproposti con intensità costante anche nei prossimi giorni.