La città di Cetraro ha ospitato i lavori della sessione primaverile della Conferenza episcopale calabra, un incontro che ha visto i presuli della regione impegnati in un fitto calendario di confronti su temi liturgici e gestionali.
La sessione ha avuto inizio con un momento di preghiera comunitaria focalizzato sulle attuali tensioni internazionali, definendo un perimetro di riflessione che ha unito le necessità del territorio a una visione ecclesiale globale. L’attenzione principale è stata rivolta al coordinamento delle attività regionali e al rafforzamento del legame tra le diverse diocesi.
Nuova data per la solennità di San Francesco di Paola
Una delle risoluzioni più significative emerse durante l’assemblea riguarda il calendario liturgico regionale. I vescovi hanno deliberato ufficialmente lo spostamento della festa di San Francesco di Paola, patrono della Calabria, dal 2 aprile al 4 maggio. La decisione è maturata per ovviare alle frequenti sovrapposizioni con il periodo della Quaresima o con i riti della Settimana Santa, circostanze che spesso limitano la piena espressione delle celebrazioni. La scelta del 4 maggio non è casuale, poiché coincide con il grado di solennità già previsto dal calendario dell’Ordine dei Minimi, garantendo così una maggiore armonia e partecipazione dei fedeli.
Il futuro del Tribunale ecclesiastico e le nuove nomine
Un altro pilastro della riunione ha riguardato l’assetto del Tribunale ecclesiastico regionale di Appello. Monsignor Claudio Maniago, in qualità di moderatore dell’organismo, ha illustrato ai confratelli le necessità relative al rinnovo degli incarichi, dato che le attuali nomine sono giunte a scadenza. Il confronto ha assunto un rilievo tecnico e organizzativo, mirato a individuare le competenze necessarie per assicurare che l’istituzione giudiziaria prosegua la sua attività con efficienza e continuità nel prossimo ciclo amministrativo.
Solidarietà dei vescovi al Pontefice e riflessioni sull’attualità
Oltre agli aspetti burocratici e liturgici, la Conferenza ha dedicato ampio spazio alla comunione con la Chiesa universale. I presuli hanno espresso unanime vicinanza e solidarietà al Santo Padre Leone XIV. Il messaggio di sostegno fa riferimento sia all’impegno profuso durante il suo recente viaggio nel continente africano, sia alle pressioni derivanti dal complesso scenario internazionale. La sessione si è conclusa riaffermando l’impegno della Chiesa calabrese nel proseguire un percorso di coordinamento pastorale che sappia rispondere alle sfide del presente attraverso il dialogo costante e la cura delle tradizioni locali.



