Le recenti notizie provenienti dalla Calabria hanno suscitato la reazione del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, il quale ha espresso forte preoccupazione e profonda indignazione attraverso una nota ufficiale. Il capo del dicastero ha definito i fatti di estrema gravità, manifestando piena fiducia nell’azione dei magistrati.
“Le notizie che giungono dalla Calabria sono di estrema gravità e suscitano profonda indignazione”, ha dichiarato il ministro, aggiungendo di confidare nell’operato della magistratura affinché venga fatta piena luce sulla vicenda attraverso l’accertamento delle responsabilità e della dinamica dei fatti.
La priorità dello Stato nella lotta alla criminalità
Lollobrigida ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione contro ogni forma di illegalità e sfruttamento sul territorio nazionale. La posizione espressa mette al centro la tutela della dignità umana e il rifiuto di qualsiasi zona franca nel Paese.
“La lotta dello Stato contro la criminalità è necessaria“, ha affermato il ministro, sottolineando come non esista alcuna parte del Paese in cui si possa considerare la vita umana un bene di cui disporre arbitrariamente. “Non esiste luogo d’Italia in cui si possano considerare vite umane degli oggetti di cui disporre o, peggio ancora, decidere quando questi possano vivere o morire. Non è solo contro le nostre leggi, ma è contro la nostra morale”.
Le iniziative del Governo contro il caporalato
Il titolare del dicastero dell’Agricoltura ha poi richiamato i provvedimenti messi in campo dall’esecutivo per contrastare il fenomeno del caporalato e promuovere la trasparenza nel settore agricolo, citando in particolare i meccanismi di esclusione dai contributi per chi viola le norme.
“Con il Governo Meloni abbiamo aumentato il contrasto al caporalato”, ha evidenziato Lollobrigida, ricordando l’introduzione della clausola di condizionalità sociale che prevede l’esclusione dai finanziamenti pubblici delle aziende che non rispettano la normativa vigente.
Il ministro ha inoltre sottolineato gli investimenti effettuati nelle nuove tecnologie per rafforzare le attività di controllo e contrasto ai fenomeni criminali, insieme all’incremento dei flussi di lavoratori regolari destinati alle attività stagionali.
La prosecuzione dell’impegno per la legalità
Nella parte conclusiva della nota, viene espresso l’auspicio che gli episodi di illegalità emersi non rallentino l’azione di contrasto e il percorso di regolarizzazione avviato.
“Abbiamo aumentato i flussi di lavoratori regolari per mantenere gli stranieri che arrivano in Italia per prestare la loro opera nei lavori stagionali in un percorso di piena legalità. Questo avvenimento può scoraggiare, ma non ci deve fermare dal continuare a perseguire gli episodi criminosi”, ha concluso il ministro.



