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Dai sapori di casa nasce il “laboratorio delle mamme” de I Figli della Luna: inclusione, creatività e tradizione in cucina

L’inclusione si coltiva anche attorno a un tavolo di cucina, tra profumi di tradizione e gesti antichi che diventano un’esperienza condivisa. È partito con successo il nuovo laboratorio delle mamme, un’iniziativa promossa dalla cooperativa sociale I Figli della Luna che trasformerà la cucina in una vera e propria “palestra” di comunità.

Il progetto, che si svolgerà fino a giugno 2026, vede protagonisti i genitori dei ragazzi accolti dalla struttura, impegnati a turno nel condividere la propria passione, manualità e creatività all’interno di uno spazio educativo speciale.

Dalle melanzane sott’olio alle ricette della tradizione

Ad inaugurare l’iniziativa, lo scorso lunedì 29 settembre 2025, sono state le signore Lauretta e Rosetta. Le due mamme hanno deliziato ragazzi, staff e volontari con la preparazione delle classiche melanzane sott’olio, utilizzando materia prima genuina offerta dalla Fattoria Bio di Rossano.

È stato un vero e proprio lavoro di squadra che unisce le generazioni: i ragazzi, guidati dagli operatori, si sono occupati di lavare le melanzane, mentre le madri le hanno affettate, messe a mollo con aceto e sale e poi sistemate sotto peso per la conservazione nei vasetti. Un’attività che dimostra come la manualità e il sapere antico possano trasformarsi in un potente strumento di inclusione.

Un’idea che cresce come un raccolto

Il progetto ha una visione che va oltre la semplice didattica culinaria. Di settimana in settimana, altre mamme porteranno il loro sapere e la loro passione, passando dalle conserve ai laboratori di pasta fresca e taralli, fino alla pasticceria.

L’obiettivo finale è duplice: creare produzioni artigianali che potranno essere messe in vendita, offrendo così un’opportunità concreta per gratificare i ragazzi e i loro genitori e, allo stesso tempo, reinvestire il ricavato in nuovi laboratori formativi e creativi all’interno della cooperativa.

Una squadra che ci crede e collabora

L’entusiasmo è palpabile tra i promotori del progetto. Lorenzo Notaristefano, presidente della Cooperativa Sociale I Figli della Luna, definisce il laboratorio delle mamme come un “seme di comunità” perché “mette insieme famiglie, ragazzi e operatori in un percorso che va oltre la didattica, creando legami veri e generando valore.”

Anche la vicepresidente Marilena Prezzo sottolinea l’importanza emotiva del progetto, affermando che “ogni gesto compiuto in laboratorio è un atto di inclusione e di amore,” mentre la consigliera Francesca Prezzo evidenzia come questo progetto restituisca “dignità e protagonismo ai genitori, veri custodi delle tradizioni locali.” A condividere e sostenere quotidianamente la crescita della cooperativa ci sono anche le socie Antonella Celestino e le sorelle Dora e Margherita Quadro.

Il laboratorio proseguirà fino a giugno, trasformandosi di volta in volta in un’officina del gusto, della manualità e della creatività, perché, come ribadiscono i promotori, il gusto migliore è quello dell’inclusione, un piatto da cucinare insieme, passo dopo passo, con le mani, il cuore e la memoria.