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Dall’artigianato passa il futuro della Calabria: Confartigianato incontra i candidati alla presidenza della Regione

Confartigianato Imprese Calabria ha presentato a Catanzaro il proprio documento programmatico in vista delle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre, nel corso di un incontro che ha visto protagonisti i candidati alla presidenza della Regione.

A illustrare le proposte dell’associazione sono stati il presidente Salvatore Ascioti, il segretario regionale Silvano Barbalace, il vicepresidente Francesco Pellegrini e i rappresentanti delle categorie.

Il comparto artigiano calabrese conta 31.700 imprese attive e oltre 53.000 addetti, pari al 18,7% della forza lavoro regionale e al 17,3% del tessuto imprenditoriale complessivo. Un settore che il Censis ha definito “motore silenzioso dello sviluppo”, capace di coniugare tradizione e innovazione, ma che – come ribadito dai vertici di Confartigianato – ha bisogno di politiche stabili e regole certe per crescere.

Le richieste di Confartigianato

Nel manifesto presentato ai candidati, Confartigianato ha sottolineato la necessità di un confronto strutturato con la politica regionale, insieme a uno snellimento della burocrazia e alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Tra le priorità anche il sostegno agli investimenti e all’innovazione, l’accesso delle micro e piccole imprese alle gare pubbliche, il rifinanziamento del fondo per l’artigianato e la creazione di un marchio regionale di qualità.

Al centro pure la battaglia per legalità e concorrenza leale, il contrasto a lavoro nero e abusivismo, la proposta di una “grande accademia dei mestieri artigianali” e un piano per l’export coordinato dalla Regione. «L’artigianato non chiede assistenzialismo ma regole chiare, tempi certi e pari dignità rispetto agli altri comparti produttivi», hanno dichiarato Ascioti e Barbalace.

Tridico: innovazione e hub tecnologici

Il candidato del centrosinistra Pasquale Tridico ha evidenziato la necessità di puntare su innovazione, credito e formazione. La sua proposta è la creazione di quattro hub tecnologici e formativi, uno dei quali dedicato all’artigianato, in sinergia con gli atenei calabresi. Ha inoltre rilanciato il dottorato industriale finanziato dalla Regione per favorire il trasferimento di conoscenze alle imprese.

Occhiuto: consuntivo di mandato e nuove misure

Il presidente uscente e candidato del centrodestra Roberto Occhiuto ha parlato di “campagna di consuntivo”, rivendicando i risultati ottenuti: dalla gestione dei rifiuti al rilancio degli aeroporti fino al record di arrivi turistici. Ha proposto un reddito di merito da 500 euro per gli studenti universitari calabresi con alta media, la trasformazione di Fincalabra in vera finanziaria e nuove opportunità di credito e internazionalizzazione per le microimprese.

Toscano: “Basta rassegnazione, serve autonomia

Il candidato di Democrazia Sovrana Popolare, Francesco Toscano, ha criticato la “campagna schiacciata tra due sistemi” e ha proposto una radicale trasformazione di Fincalabra in una sorta di IRI regionale per garantire credito e liquidità. Ha rivendicato una visione autonoma e non dipendente da Roma o Bruxelles, puntando su filiere artigiane coordinate e un possibile marchio comune “Calabria Sovrana”. “Non vogliamo essere salvati da nessuno: possiamo rimetterci in moto da soli“, ha concluso.