Far diventare libere e autonome le persone con disabilità visiva attraverso la convivenza e la gestione quotidiana della vita domestica.
È questo l’obiettivo di “Inside Out 2”, il prosieguo di un progetto innovativo di co-housing che si prepara a ripartire, forte degli eccellenti risultati ottenuti dalla prima esperienza.
Il successo della prima edizione e il cambio di prospettiva
Il progetto originale “Inside Out”, finanziato dalla Regione Calabria, ha visto quattro persone con disabilità visiva vivere insieme e svolgere in completa autonomia le attività consuete della vita quotidiana.
I partecipanti sono stati coinvolti attivamente in pratiche di gestione domestica e cura personale: hanno imparato a lavarsi, vestirsi e cucinare da soli, eliminando la dipendenza da altri.
L’obiettivo cardine del progetto è la sostituzione dell’approccio meramente assistivo con uno autonomizzante ed emancipatore. Questa differenza sostanziale ha permesso ai partecipanti di dimostrare che le limitazioni sono spesso imposte più dalla società che dalla condizione personale. Branko Andrejic, uno dei partecipanti, ha espresso questo spirito dicendo: “Volere è potere”.
“Inside Out 2”: un percorso potenziato
Sulla scia di questi risultati positari, il nuovo programma “Inside Out 2”, finanziato sempre dalla Regione Calabria con i Fondi ADP 2022–2024, offrirà un percorso ancora più mirato e flessibile. Prevede l’integrazione di nuove tecnologie e metodologie.
Il progetto si articola in dieci mesi di attività, suddivisi in due cicli di co-housing da cinque mesi ciascuno. Quattro persone con disabilità visiva e due giovani normodotati condivideranno uno spazio domestico a Quattromiglia di Rende.
L’ambiente è concepito per essere confortevole e stimolante, in grado di rafforzare l’autostima dei partecipanti. Il nome stesso del progetto riflette l’idea che lo spazio interno (inside) e i suoi stimoli favoriscono un’emancipazione esterna (out).
Libertà e autonomia come pilastri
La libertà e l’autonomia sono le parole chiave del progetto. Marco Quintiero, un ragazzo con disabilità visiva che ha partecipato all’esperienza conclusa di recente, ha affermato: “Se io dovessi descrivere Inside Out con una parola, sarebbe libertà, perché mi sento più libero e più autonomo”.
Questa iniziativa, unica in Italia, è frutto della collaborazione tra l’associazione S.A.M. – Sicurezza Autonomia Mobilità OdV, l’I.Ri.Fo.R. – Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della sezione provinciale di Cosenza e Paradisea APS.
Il progetto non offre soltanto un’opportunità di crescita per i partecipanti, ma garantisce anche un notevole miglioramento della qualità della vita per le loro famiglie, spesso sole nella gestione e nei costi dell’assistenza quotidiana.
Un modello per la società
“Inside Out 2” si propone come un modello innovativo, replicabile e scalabile in altri territori, capace di arricchire l’intera società. L’auspicio è che l’iniziativa possa essere estesa territorialmente per dimostrare che l’impegno sociale e un forte senso di comunità possono contribuire in modo significativo allo sviluppo di una società meno soggetta a limiti, pregiudizi e barriere.



