Circa 1,9 milioni di calabresi sono chiamati al voto per il rinnovo del Consiglio Regionale della Calabria. La consultazione presenta specifiche regole per l’espressione del voto, lo scrutinio e l’assegnazione dei seggi, che mirano a garantire la stabilità della futura Giunta regionale.
Modalità e restrizioni del voto
I cittadini calabresi residenti all’estero o fuori regione sono obbligati a recarsi nel proprio comune di residenza per votare, poiché la legge elettorale regionale non prevede il voto in un comune diverso.
Gli elettori hanno la possibilità di esprimere la propria preferenza in tre modi:
- Solo per il candidato presidente.
- Per un candidato presidente e una lista a lui collegata.
- Solo per una lista: in questo caso, il voto si estende automaticamente al candidato presidente sostenuto dalla lista.
È fondamentale ricordare che la legge elettorale vieta il “voto disgiunto”, ovvero non è possibile scegliere un candidato presidente e una lista che sostiene un altro candidato.
Inoltre, gli elettori possono esprimere fino a due preferenze per i candidati al Consiglio Regionale, a condizione che siano di sesso diverso (principio della doppia preferenza di genere). Il mancato rispetto di questa regola comporta l’annullamento della seconda preferenza.
Scrutinio e soglie di sbarramento
A differenza di altre consultazioni, in Calabria il vincitore delle elezioni regionali è il candidato presidente che ottiene la maggioranza relativa dei voti, senza necessità di ricorrere al ballottaggio.
Lo scrutinio delle schede inizierà immediatamente dopo la chiusura dei seggi, fissata per le ore 15 di lunedì 6 ottobre. Il nuovo Consiglio Regionale sarà composto da 30 consiglieri, a cui si aggiunge il Presidente della Giunta eletto.
Per l’accesso alla ripartizione dei seggi sono previste due soglie di sbarramento:
- Le coalizioni devono raggiungere almeno l’8 per cento dei voti totali.
- Le singole liste all’interno di una coalizione devono superare il 4 per cento per poter eleggere propri consiglieri.
Il premio di maggioranza
La distribuzione dei 30 seggi è regolata da un meccanismo di premio di maggioranza variabile, finalizzato a stabilizzare la governance regionale:
- Se la coalizione vincente ottiene un risultato inferiore al 40% dei voti totali, avrà diritto ad un minimo di 16 seggi (equivalenti al 55% del Consiglio).
- Se la coalizione vincente supera la soglia del 40 per cento, il premio sale, garantendo un minimo di 18 seggi (il 60% del Consiglio).



